Economia circolare: il ruolo delle imprese in Italia

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Economia Circolare Pubblicato il 2 Novembre 2017

Da molto tempo ormai l’espressione “economia circolare” si è diffusa in maniera capillare e concreta in tutto il mondo, ma da qualche anno a livello nazionale ha sempre più preso piede coinvolgendo i più svariati settori industriali.

Il quadro delle aziende italiane nei confronti della sensibilità ambientale e delle certificazioni nel settore è in forte crescita nell’ultimo decennio. Il 26,5% delle imprese nel periodo 2010-2016, ha investito nell’economia circolare, in particolare nelle tecnologie green e nel 2016 il 9,3% di queste ha previsto di effettuare eco-investimenti. L’Italia risulta essere un paese virtuoso in ambito di riciclo dei propri scarti industriali, infatti, dall’indagine di GreenItaly, i dati  sono incoraggianti: il Paese è leader europeo nel riciclo industriale.

Le aziende italiane sensibili al green sono aumentate del 26,5% nell’ultimo decennio

Sono stati recuperati – per essere avviati a riciclo – 47 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi, il valore assoluto più elevato tra tutti i Paesi europei, con risparmi di oltre 17 milioni di tonnellate eqivalenti di petrolio, ed emissioni per circa 60 milioni di tonnellate di CO2.

Per quanto riguarda il settore degli imballaggi, l’Italia nel 2013 aveva raggiunto un tasso di riciclo pari al 66,7% che ne fa il secondo Paese tra i Big5 Ue, dopo la Germania. Nel 2015, invece, il tasso di riciclo è ormai pari al 66,9%, e le quantità riciclate continuano a crescere: l’Italia è il Paese europeo che dal 1998 al 2013 ha visto il maggior incremento di imballaggi avviati a riciclo.

Tutto ciò che riguarda l’economia circolare verrà discusso e indagato a Ecomondo, l’evento fieristico che si terrà a Rimini dal 7 al 10 novembre prossimo. Sin dalla sua prima edizione, infatti,  l’organizzazione ha sempre dato forte attenzione a questa tematica, in particolare per la posizione di preminenza occupata dall’Italia nel settore della green economy, che ad oggi, si colloca al primo posto nel riciclo dei rifiuti speciali.

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