Certificazioni

Cosa significa Ecolabel, cos’è e come si ottiene la certificazione? 3 esempi di prodotti certificati

L'Ecolabel è di fondamentale importanza per la comunicazione del tuo business perché rappresenta una delle etichette più famose nel settore delle certificazioni ambientali.

Simone Tabellini per Sfridoo

Simone Tabellini

Green Marketer

cosa significa ecolabel

Premessa: perché Ecolabel?

Informandomi sulle diverse certificazioni ambientali, ho trovato molto interessante una certificazione in particolare: la Ecoetichetta UE o meglio conosciuta come Ecolabel UE.

Questa certificazione mi ha colpito perché è a stretto contatto con diversi temi dell’Economia Circolare, primo fra tutti l’Analisi del Ciclo di Vita del Prodotto (LCA).

In questo articolo ti spiegherò cos’è l’Ecolabel, come ottenerla, perché utilizzarla e quali sono i settori più virtuosi nella quale è utilizzata.

Ecolabel: cos’è e cosa significa

L’Ecoetichetta europea, detta anche Ecolabel, è un marchio europeo registrato e utilizzato per certificare, secondo il Regolamento CE 66/2010, i prodotti e i servizi a basso impatto ambientale offerti dalle aziende . Il marchio, istituito nel 1992 dal Regolamento 880/92, è rappresentato graficamente da una margherita stilizzata avente 12 stelle della bandiera dell’Unione Europea con al centro una “E” arrotondata. 

La certificazione può essere richiesta, su base volontaria, da qualunque impresa o azienda operante in uno dei 28 paesi dell’Unione Europea. 

L’Ecoetichetta, essendo uno strumento volontario, non obbliga nessuna azienda a doverla utilizzare per certificare i propri prodotti. Tuttavia rappresenta una scelta consigliata perché, sempre più spesso, i consumatori tendono a scegliere, attraverso marchi ed etichette, i prodotti i cui Cicli di Vita sono rispettosi dell’ambiente. Altro aspetto vantaggioso nell’utilizzare questa certificazione è la diversificazione dagli altri player che presiedono il mercato, con la possibilità di contraddistinguere i propri prodotti per la loro sostenibilità, unita a una qualità prestazionale piuttosto alta. 

Il marchio Ecolabel garantisce che il prodotto sia stato precedentemente studiato e analizzato sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, all’interno del suo intero Ciclo di Vita, sia dal punto di vista della sostenibilità sociale, che tiene in considerazione le eventuali conseguenze sulla salute e sulla sicurezza del consumatore.

Come ottenere la certificazione Ecolabel

L’ottenimento della certificazione Ecolabel è disciplinato dal Regolamento CE 66/2010, relativo al marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea, da parte di un ente indipendente, ovvero il Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit.

Il lasso di tempo per l’attribuzione della certificazione Ecolabel, di durata triennale, è piuttosto breve e viene stabilito dalle Istituzioni che si occupano della concessione e dell’uso del marchio: l’ISPRA (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Ricerca Ambientale) e la Commissione Europea. 

Rappresentando l’attribuzione e il mantenimento della certificazione un costo per le aziende, per incentivare l’applicazione su larga scala l’ammontare dei costi Ecolabel è regolamentato a livello comunitario e nazionale.

Inoltre sono previste agevolazioni per piccole e medie imprese, ma anche per aziende che hanno precedentemente ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 o EMAS.

Iter di certificazione

L’azienda che vuole ottenere la certificazione ambientale Ecolabel per un suo prodotto o servizio, deve dimostrare di rispettare i criteri ecologici per la categoria di prodotto interessata, valutati (secondo le procedure della ISO 14040) sulla base di un’analisi a:

  • vita dei prodotti;
  • costi di smaltimento;
  • imballaggi;
  • consumi.

Oltre a ciò, l’azienda deve provvedere ad effettuare un’analisi di inventario che, per ogni step del Ciclo di Vita del prodotto da certificare, cataloghi tutti i flussi di materia e di energia.

Tutta la documentazione deve essere inviata al Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit. Quest’ultimo la trasferisce all’ISPRA, che verificherà, con prove tecniche e di laboratorio, la conformità ai criteri ecologici per lo specifico prodotto o servizio che l’azienda vuole certificare Ecolabel. 

Se il parere tecnico dell’ISPRA risulterà essere positivo, l’Organismo competente nazionale concederà il marchio Ecolabel al prodotto o servizio dell’azienda richiedente, che lo vedrà inserito all’interno di un catalogo pubblicato sul sito della Commissione Europea.

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Le ragioni per scegliere la certificazione Ecolabel

Ci sono diverse ragioni utili, per le quali dovresti certificare i tuoi prodotti o servizi.

Quando parlo degli aspetti positivi della certificazione, non mi sto riferendo solo a quelli di natura ambientale. Anzi, all’interno dell’elenco troverai delle voci legate più al vantaggio economico e di mercato che questa etichetta apporterà al tuo business.

Di seguito ti riporto le principali motivazioni:

  • Aiuti a proteggere l’ambiente, creando beni che producono un minor quantitativo di rifiuti ed inquinano meno. Non soltanto nel loro di fine vita ma durante tutto il ciclo di vita;
  • Contribuisci a minimizzare l’utilizzo di sostanze pericolose, perchè se implementerai i processi per costruire prodotti Ecolabel, diminuirai di conseguenza l’utilizzo di molte sostanze pericolose per l’ambiente e per la tua salute;
  • Scegli un marchio di eccellenza ambientale, che viene attribuito da Organismi competenti indipendenti che hanno verificato il rispetto dei criteri ecologici stabiliti, a livello europeo, su basi scientifiche;
  • Risparmia denaro, sfruttando i restrittivi criteri prestazionali che i prodotti Ecolabel UE devono soddisfare aumentando così l’efficacia e aiutandoti a ridurre i consumi energetici ed idrici;
  • Diversificati dalla concorrenza, creando un vantaggio competitivo e contraddistinguendo i tuoi prodotti da quelli delle altre aziende che presiedono il mercato.

Prodotti Ecolabel in Italia

Ad oggi, molti prodotti stanno ottenendo la certificazione Ecolabel. Secondo quanto registrato dall’’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) il numero di certificazioni negli ultimi anni è cresciuto, distribuite equamente tra prodotti e servizi etichettati. 

In Italia si contano circa 168 certificazioni, per un totale di 8630 prodotti/servizi, distribuito su 18 gruppi merceologici. Per quanto riguarda la ripartizione geografica, invece, si calcola un netto divario tra le licenze rilasciate al Nord, pari al 68,5%, e quelle rilasciate al Centro (22%) e al Sud / Isole (8,9%).

Inoltre, i gruppi di prodotti con il maggior numero di licenze Ecolabel UE sono: il “tessuto carta” con 38 licenze, le “strutture ricettive” con 24 licenze e i “detergenti multiuso” con 21 licenze.

3 esempi di settori con prodotti certificati Ecolabel

Come ti ho già detto, il trend dei prodotti etichettati è in forte crescita. Molti sono i settori al cui interno questa pratica è già diffusa, affermandosi come una pratica necessaria per poter competere al suo interno.

Al fine di indicarti la giusta strada all’interno del mare magnum dei settori, ho deciso di fare una breve descrizione di quelli che sono le categorie merceologiche dove l’utilizzo della Ecolabel UE è più diffuso

Ecolabel settore edilizio

Il settore dell’edilizia nel corso del tempo è cambiato drasticamente. E’ passato dall’essere considerato un settore al alto impatto ambientale e di consumo dei materiali, ad essere un mercato fondamentale per l’Economia Circolare.

Questo cambiato è stato raggiunto grazie ad un intenso percorso di sperimentazione e innovazione dei processi, che ha portato alla riduzione dell’impatto sull’ecosistema. Grazie alla riduzione delle estrazioni di nuovi materiali e l’intensificazione delle azioni di riciclo, è riuscito a dare diverse opportunità alle imprese.

Secondo un report di Legambiente, le tre categorie che renderanno più sostenibile questo settore sono:

  • Materiali naturali e salubri;
  • Materiali e aggregati provenienti dal riciclo;
  • Materiali e sistemi innovativi.

Ecolabel prodotti tessili

Nel settore tessile i prodotti certificati Ecolabel sono numerosi. Secondo quanto riportato dallo studio dell’ISPRA, possiamo raggruppare i prodotti all’interno di tre grandi macro categorie.

Queste categorie, ai sensi della Decisione della Commissione 2009/567/CE, sono:

  • Articoli di abbigliamento e accessori tessili, quali ad esempio fazzoletti, sciarpe, borsette, borse per la spesa, zaini, cinture, costituiti per almeno il 90 % in peso da fibre tessili;
  • Prodotti tessili per interno costituiti per almeno il 90% del peso da fibre tessili, come stuoie e tappeti, i rivestimenti per pavimenti, mentre i rivestimenti per pareti sono esclusi;
  • Fibre, filati e tessuti (compresi beni durevoli non tessuti), destinati alla produzione di articoli di abbigliamento e accessori tessili o di prodotti tessili per interni. 

Inoltre per ottenere la certificazione è necessario che i prodotti soddisfino i criteri Ecolabel, come favorire la riduzione dell’inquinamento idrico collegato alle principali fasi del ciclo di produzione tessile, compresa la produzione delle fibre, la filatura, la tessitura ortogonale, la tessitura a maglia, il candeggio, la tintura e il finissaggio.

Ecolabel settore dei materassi da letto

Anche nel settore dei materassi ci sono diversi prodotti e componenti certificati Ecolabel.

I prodotti per i quali è possibile richiedere l’Ecolabel ai sensi della Decisione della Commissione 2009/598/CE sono: 

  • i materassi da letto, costituiti da un involucro di tessuto imbottito di materiali e possono essere posti su una struttura letto esistente che fa da supporto; 
  • le imbottiture dei materassi da letto, che possono comprendere: la schiuma di lattice, la schiuma di poliuretano e le molle;
  • le basi letto in legno che supportano i materassi da letto. Questo gruppo di prodotti comprende i materassi a molle, da intendersi come basi letto rivestite di tessuto, costituite da molle, coperte da strati di imbottitura e materassi dotati di rivestimenti amovibili e/o lavabili. 

I requisiti generali per ottenere il marchio di qualità ecologica europeo, che i materassi da letto devono soddisfare sono:

  • la promozione dell’uso di materiali prodotti in modo più sostenibile (tenendo conto del ciclo di vita);
  • la limitazione dell’uso di composti eco tossici
  • la limitazione del livello di residui tossici;
  • la limitazione del contributo dei materassi all’inquinamento dell’aria interna

L’attenzione all’ambiente del colosso Amazon: l’etichetta Climate Pledge

Nel 2020 Amazon ha lanciato in Europa la sua etichetta ambientale “Climate Pledge Friendly”. La nuova etichetta sarà visibile nell’e-commerce all’interno delle schede prodotto, così da aiutare l’utente nell’acquisto sostenibile. Al momento sono più di 40000 i prodotti che hanno ottenuto la certificazione.

Lo scopo dell’iniziativa è quella di affermare l’impegno di Amazon a raggiungere l’accordo di Parigi con dieci anni d’anticipo. 

Le certificazioni racchiuse all’interno del Climate Pledge Friendly

L’etichetta “Climate Pledge Friendly” identifica i prodotti dotati di diverse certificazioni. 

Precisamente sono comprese 19 certificazioni sostenibili, tra le quali troviamo anche la Ecolabel UE.

Di seguito ti elenco tutte le certificazioni racchiuse:

  • Blue Angel;
  • Blue Sign;
  • Reducing CO2;
  • Carbonfree Certified;
  • Compact by Design;
  • Cradle to Cradle Certified;
  • EPEAT;
  • Fairtrade International;
  • Forest Stewardship Council:
  • Global Organic Textile Standard;
  • Global Recycled Standard;
  • Made in Green by Oekotex;
  • Nordic Swan Ecolabel;
  • Organic Content Standard 100;
  • Rainforest Alliance;
  • Recycled Claim Standard 100;
  • Recycled Claim Standard Blended;
  • Responsible Wool Standard.

Le categorie di prodotto che sono certificate

La selezione Climate Pledge Friendly include:

  • Prodotti beauty;
  • Prodotti fashion;
  • Genere alimentari;
  • Elettronica;
  • Prodotti d’ufficio;
  • Prodotti per la cura della casa;
  • Prodotti per la cura della persona;
  • Prodotti d’eccezione per i clienti business.

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Simone Tabellini

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Una delle sfide del settore dell’Economia Circolare, è quella di riuscire a comunicare in maniera chiara ed efficace i vantaggi che questo modello economico può dare alle aziende. Investendo su tale aspetto possiamo incrementare consapevolezza e conoscenza nelle persone.

Articolo aggiornato il 05/03/2024