cos'è la Social LCA

Cos’è la Social LCA e perché dovresti usarla nel tuo business?

Per valutare l’impatto sociale del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio, lo strumento di analisi è S-LCA, che ha come obiettivo ultimo il raggiungimento del benessere delle persone e della società

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Aziende Pubblicato il 23 Luglio 2020

Indice

Premessa

I tre pilastri della sostenibilità riguardano gli aspetti ambientali, economici e sociali del modo di operare di un’azienda. Parlando di un prodotto nello specifico, l’analisi del suo Ciclo di Vita è uno strumento completo che considera ogni singola fase, dalle materie prime fino allo smaltimento e coinvolge non solo l’azienda, ma anche l’intera catena di fornitura, gli stakeholder, fino all’utilizzatore finale. 

Si è già parlato, in un articolo precedente, del metodo LCA, approfondisci qui

La LCA permette di valutare l’impatto ambientale, diretto e indiretto, di un prodotto o servizio lungo tutto il suo Ciclo di Vita.

Lo strumento che misura il costo dell’impatto ambientale associato ad un prodotto o servizio è LCC (Life Cycle Costing). Utilizzare la LCC è importante per chiunque voglia accedere ai GPP, ovvero le gare d’appalto.

Generalmente i costi che devono essere inclusi in questa analisi sono:

  1. Acquisto e installazione;
  2. Costi durante la fase d’uso dei prodotti, come ad esempio quelli per l’elettricità, la benzina, il gas, la formazione, il servizio erogato e il mantenimento;
  3. Costi di smaltimento.

Al contrario, lo strumento che riguarda gli aspetti sociali di un prodotto o servizio, e complementare a LCA e LCC, è la S-LCA, ovvero Social Life Cycle Assessment, che ha come obiettivo il raggiungimento del benessere delle persone e della società

Cos’è il Social Life Cycle Assessment?

La Valutazione Sociale del Ciclo di Vita (S-LCA) è una tecnica di valutazione dell’impatto sociale – o potenziale impatto – che mira a valutare gli aspetti sociali e socio-economici di prodotti e i loro impatti positivi e negativi lungo l’intero Ciclo di Vita. Quest’ultimo comprende, secondo le linee guida nell’analisi S-LCA: 

  • l’estrazione e la lavorazione delle materie prime;
  • la produzione;
  • l’uso, il riuso e la manutenzione;
  • il riciclo e lo smaltimento. 

L’analisi S-LCA si differenzia dalle altre valutazioni di impatto sociale perché si focalizza solo su un prodotto o servizio e il suo scopo è quello di valutarlo durate tutto il suo Ciclo di Vita.

Gli aspetti sociali e socio-economici della S-LCA si concentrano su quelli che potrebbero impattare positivamente o negativamente gli stakeholder lungo tutto il Ciclo di Vita del prodotto o servizio in questione. 

“Gli impatti sociali non possono essere attribuiti direttamente ed unicamente alla natura dei processi produttivi, poiché spesso sono legati a comportamenti degli attori o a contesti territoriali [quindi di carattere non prevedibile]” – (documentazione dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria).

La S-LCA prevede l’uso di dati generici e specifici, che possono essere quantitativi, semi-quantitativi e qualitativi, considerati complementari a quelli analizzati nella LCA e nella LCC. Infatti, la S-LCA è quasi sempre applicata in concomitanza con LCA e LCC.

Leggi anche LCA: uno strumento fondamentale per la tua azienda

I risultati delle analisi S-LCA possono essere di aiuto per prendere decisioni sul produrre o no un certo prodotto, in base al suo impatto. Per questo motivo è bene affiancarlo alla LCA e alla LCC per capirne meglio il quadro generale.

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La norma ISO sulla S-LCA

S-LCA segue la ISO 14040:2006, che specifica i principi e i cardini applicabili alla realizzazione dell’analisi del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio: 

  • la definizione degli scopi e del campo di applicazione; 
  • la fase di inventario del Ciclo di Vita;
  • la valutazione dell’impatto del Ciclo di Vita;
  • l’interpretazione dei risultati;
  • la comunicazione dei risultati e delle sue limitazioni;
  • la relazione tra le fasi del Ciclo di Vita;
  • le condizioni di utilizzo delle scelte di valore e degli elementi facoltativi di analisi. 

Tuttavia le indicazioni ISO non descrivono nel dettaglio le tecniche da usare per analizzare il Ciclo di Vita, né le metodologie specifiche di ogni sua fase. Di conseguenza un’indagine S-LCA può essere condotta dalle aziende in modo soggettivo, perché hanno la libertà di abbinare la S-LCA a LCA e LCC, oppure abbinarla ad altre metodologie di analisi del Ciclo di Vita (per esempio, EMAS).

Le linee guida della S-LCA

L’UNEP (United Nations Environment Programme) ha stilato le linee guida per la Valutazione Sociale del Ciclo di Vita dei Prodotti, proponendo una metodologia per sviluppare un inventario. 

Un inventario sul Ciclo di Vita racchiude indicatori (es. il numero di impieghi creati) correlati a determinate categorie di impatto, che a loro volta si riferiscono a cinque principali gruppi di stakeholders:

  • lavoratori (equità di salario, ore di lavoro, sicurezza del posto di lavoro, lavoro minorile, pari opportunità lavorative/discriminazioni sul posto di lavoro, …);
  • consumatori (meccanismi di feedback, privacy dei consumatori, responsabilità di fine vita del prodotto, trasparenza, …) ;
  • comunità locale (accesso a beni e risorse, delocalizzazione e migrazione, occupazione locale, condizioni di vita, …);
  • società (contributo allo sviluppo economico, sviluppo tecnologico e corruzione, commitment ai problemi legati alla sostenibilità, …);
  • attori della catena di valore o produzione (promozione della responsabilità sociale, relazioni con i fornitori, rispetto della proprietà intellettuale, …).

In merito alle categorie di impatto, le principali sono:

  • tutela dei diritti umani;
  • condizioni di lavoro;
  • benessere e sicurezza dei lavoratori;
  • ripercussioni socio-economiche sulle comunità locali e sulla società in generale.

Mettendo insieme le cose, la S-LCA può valutare, per esempio, variazioni della speranza di vita delle persone, conseguenze sulla loro salute, variazioni dell’occupazione, dell’educazione, …

Differenze tra LCA e S-LCA

La LCA si basa sull’analisi di fenomeni naturali che sono perlopiù prevedibili e misurabili, mentre la S-LCA indaga fenomeni sociali, che sono influenzati da molteplici fattori. Di conseguenza non può disporre di una metodologia scientifica, cioè ottenere risultati affidabili e replicabili. 

Mancanza di consenso a livello metodologico  

Le principali divergenze sono:

  • presupposti teorici su cui si basa la S-LCA;
  • le prospettive di valutazione: essendoci diversi attori, la valutazione della S-LCA è poco prevedibile;
  • l’utilizzo o meno degli step procedurali propri della LCA: si può anche non usare il rigore metodologico tipico dell’analisi LCA;
  • quali unità funzionali scegliere, come scegliere le aree di protezione, quali categorie di impatto, confini del sistema considerato e i cut-off nella S-LCA. 

Diversità metodologica nelle misurazioni 

La S-LCA misura partecipazione, valori sociali, consenso, preferenze, comportamento degli attori, specificità locali, mentre la LCA si basa su quantificazione, misurazione, relazione causa-effetto, oggettività, generalizzazione dei risultati.

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Perché è importante per la tua azienda?

La S-LCA è importante all’interno di un’azienda perché contribuisce a migliorare le performance sociali riguardanti i prodotti nelle diverse fasi del loro Ciclo di Vita, quindi apportare innovazioni di processo e di prodotto e conquistare nuove fette di mercato.

Inoltre, le aziende possono beneficiare dell’analisi S-LCA in modo indiretto: secondo un’indagine Nielsen Millennials e Generazione Z attuano scelte consapevoli di consumo critico, responsabile e sostenibile. Di conseguenza le aziende possono ampliare la propria clientela, perché promuoveranno una immagine più Green e otterranno così il consenso sociale.

S-LCA per un’economia circolare innovativa

L’analisi S-LCA è l’ideale per sviluppare soluzioni innovative nell’ambito dell’economia circolare.

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Inoltre i valori di analisi possono essere customizzati, in riferimento a ogni step del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio. 

Alcuni esempi di come la S-LCA è stata applicata all’economia circolare sono:

  • innovare il proprio modo di fare economia circolare, grazie all’utilizzo di un metodo olistico sulla sostenibilità: per avere una visione a 360°, infatti, le aziende affiancano la S-LCA a LCA e LCC;
  • valutare diverse scelte sostenibili che riguardando, per esempio, il packaging di un prodotto o il materiale che si usa per produrlo, in modo tale da avere una visione ampia sulle proprie scelte, per poi optare per quelle più sostenibili;
  • identificare il percorso del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio, per poi integrarci  materiali riciclati, in modo tale da abbandonare la visione di un’economia lineare ed entrare nel loop dell’economia circolare;
  • integrare le valutazioni che riguardano la sostenibilità sociale all’ottica dell’economia circolare, in modo tale da proporre innovazione che tenga in considerazione l’impatto ambientale del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio, i costi, ma anche il contesto sociale nel quale è inserito.

CSR – Corporate Social Responsibility

La CSR (Corporate Social Responsibility) è un quadro concettuale che, similmente alla S-LCA, permette di valutare la sostenibilità sociale. La differenza principale è che la S-LCA valuta le performance sociali e socio-economiche di un prodotto o servizio, mentre la CSR si riferisce alla responsabilità che un’azienda si assume in materia di sostenibilità e di comunicazione della propria Green Identity, con lo scopo di contribuire efficacemente allo sviluppo sostenibile dei propri prodotti o servizi. 

Bisogna anche tenere in considerazione che i consumatori finali sono sempre più attenti ai valori etici di sostenibilità economica, sociale e ambientale veicolati dalle aziende: adottare politiche che rientrano nella CSR è ormai fondamentale per le aziende che vogliono comunicare i propri valori di sostenibilità ai clienti, e contrastare il Greenwashing.  

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A cosa serve la Social LCA?

L’obiettivo principale della S-LCA è quello di valutare le ricadute sociali di un prodotto o servizio lungo tutto il suo Ciclo di Vita, al fine di migliorare le condizioni sociali degli stakeholders coinvolti.

La S-LCA permette di condurre un’analisi rapida e rigorosa, consentendo alle aziende di costruire una comunicazione sulla sostenibilità sociale dei prodotti o servizi venduti.

Seguendo gli step di analisi, la S-LCA permette di identificare in modo qualitativo le maggiori problematiche collegate a un prodotto/servizio, oppure collegate a una fase del Ciclo di Vita dello stesso. 

Tutto ciò permette di esplorare in modo strategico gli aspetti sociali e socio-economici del prodotto o servizio in questione, e, ne necessario, di misurarne il Ciclo di Vita in modo quantitativo, ricorrendo ad altri strumenti di analisi, come la LCA.

Dopo aver identificato le aree di miglioramento dei propri prodotti o servizi in un’ottica di sostenibilità, la S-LCA permette di prendere in considerazione, e applicare, nuove soluzioni sostenibili tramite un approccio che si basa sul pensiero creativo, tipico dell’ LCT (Life Cycle Thinking).

Inoltre, affiancare l’analisi S-LCA ad altri metodi di analisi sul Ciclo di Vita di un prodotto o servizio, può aiutare a costruire una comprensione comune e condivisa a tutti gli stakeholder dell’azienda, al fine di raggiungere obiettivi di sostenibilità, che sono in relazione ai miglioramenti dei prodotti o servizi venduti. 

In altre parole, associare la S-LCA ad altri metodi di analisi del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio permette di ottenere velocemente una visione strategica che riguarda la decision-making aziendale, quando questa vuole innovare un suo prodotto/servizio secondo parametri di sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

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Come funziona in 4 step

L’analisi S-LCA può essere fatta tramite dei tool che contengono domande relative ad ogni step del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio, al fine di aiutare il team di ricerca ad avere un approccio innovativo che renda il più sostenibile possibile il prodotto o servizio in questione. 

Le risposte alle domande rappresentano dati qualitativi che verranno inseriti in una matrice in cui ogni colore rappresenta un codice di risposta, al fine di comunicare ai non esperti l’impatto, positivo o negativo, sulla sostenibilità del proprio prodotto o servizio.

La matrice, inoltre, permette in modo immediato di identificare, per poi sviluppare, possibili percorsi verso una più elevata sostenibilità aziendale. 

Il procedimento in 4 step

Il procedimento dell’analisi della S-LCA consiste in quattro marco-step che combinano i requisiti della norma ISO 14040:2006 con una metodologia di pianificazione strategica propria della FSSD (Framework for Strategic Sustainable Development: un processo di continuo apprendimento su metodi, strumenti e concetti, al fine di creare una visione strutturata e condivisa sulla sostenibilità). 

Gli step metodologici sono:

  • definizione dell’obiettivo e dello scopo della ricerca, che prevede anche
    • la creazione di un sistema condiviso di definizioni sul significato di avere un prodotto sostenibile;
    • definizione dei confini della ricerca per la valutazione della sostenibilità nell’intero Ciclo di Vita di un prodotto o servizio;
  • analisi d’inventario, ovvero la definizione degli input e output che si vogliono analizzare. Questi dati vengono archiviati in una tabella di inventario, utile per lo step metodologico successivo;
  • valutazione dell’impatto in termini di sostenibilità di un prodotto o servizio durante il suo Ciclo di Vita, che comprende anche
    • tenere a mente i principi di sostenibilità che sono appena stati valutati, al fine di identificare anche i loro punti di forza e di debolezza;
  • analisi e interpretazione dei risultati, ovvero
    • identificazione delle aree-chiave di impatto;
    • brainstorming sulle possibili soluzioni per ridurre tale impatto e dare priorità a quelle subito applicabili;
    • creazione di un programma, o tabella di marcia, per intervenire sui punti di debolezza che sono stati identificati nello step precedente, al fine di migliorare, nel prossimo futuro, la sostenibilità del proprio prodotto o servizio;
    • misurare in itinere i progressi attuati a favore della sostenibilità.

Identificazione degli indicatori di analisi

Al fine di definire un valido set di indicatori per l’analisi S-LCA è consigliabile ricorrere a un approccio combinato:

  • approccio top-down: consiste nell’identificare gli indicatori di analisi che riguardano le principali tematiche sociali e socio-economiche di interesse;
  • approccio bottom-up: consiste in una verifica sullo stato dell’arte degli indicatori sociali e socio-economici misurati, considerati a livello aziendale. Questo approccio permette di implementare il set iniziale con altri indicatori che si vorranno analizzare in una successiva S-LCA.

Pro e Contro

La S-LCA nasce per comprendere gli aspetti di un prodotto o servizio che possono migliorare in termini di sostenibilità sociale, lungo tutto il Ciclo di Vita.

I vantaggi della S-LCA sono:

  • la veloce comprensione delle aree di miglioramento degli aspetti sociali e socio-economici che riguardano il Ciclo di Vita di un prodotto o servizio;
  • la definizione di soluzioni più sostenibili, applicabili a tutte le fasi del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio, senza doverne individuare di nuove ogni volta che si conduce un’analisi sullo stesso prodotto/servizio;
  • la condivisione, all’interno dell’azienda e del team di ricerca, di un pensiero critico, ma creativo, che permette di attuare miglioramenti di sostenibilità sociale dei propri prodotti o servizi;
  • l’individuazione e l’effettiva comprensione dell’efficacia di una soluzione proposta, in termini di sostenibilità sociale;
  • la comunicazione della propria decision-making in termini di sostenibilità sociale e Green Identity ai consumatori finali;
  • la programmazione di soluzioni sostenibili, in base alle priorità dell’azienda, sulle aree di miglioramento di un prodotto o servizio;
  • la convenienza: l’analisi S-LCA è molto più veloce ed economica rispetto alla LCA.

La limitazione principale dell’analisi S-LCA riguarda la mancanza di definizioni standardizzate che riguardano le misurazioni qualitative dell’impatto sociale e socio-economico di un prodotto o servizio. 

A questo proposito sono le aziende stesse a valutare quali principi di sostenibilità sociale analizzare e, tramite questi, su quali valori agiranno in un’ottica di economia circolare. Per questo motivo è consigliabile un’analisi olistica del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio, quindi fare affidamento all’analisi S-LCA, in concomitanza con l’analisi LCA e LCC.

È importante tenere in considerazione che i risultati dell’analisi S-LCA sono situazionali e strettamente legati al contesto aziendale e locale di riferimento. 

Inoltre gli aspetti qualitativi oggetto di analisi sono poco prevedibili, con la conseguenza che i risultati difficilmente possono essere generalizzabili.

Il futuro della Social LCA

Attualmente l’analisi S-LCA pecca di praticabilità a causa dei pochi fondi a disposizione per sviluppare questa valutazione (Jørgensen A. et al., 2009)

Per far fronte a questo ostacolo, alcune aziende (per esempio, Equilibrium Edilizia) hanno condotto la S-LCA per mostrare alla comunità locale e ai consumatori finali non solo la conformità alle leggi, ma anche, e soprattutto, l’eccellenza del prodotto.

Un’altra tematica che necessita di attenzione è la centralità della valutazione S-LCA in ottica CSR

Le aziende vedono la loro Responsabilità Sociale d’Impresa in un’ottica molto ampia, nella quale l’impatto sociale/socio-economico da considerare non è solo quello strettamente legato al Ciclo di Vita di un prodotto o servizio, ma anche al contesto in cui il prodotto è inserito e alle politiche aziendali di riferimento.

Tramite l’analisi S-LCA è difficile definire un set di indicatori qualitativi comuni in funzione del contesto locale geografico, essendo questo molto vario. Si spera che in futuro sempre più aziende promuovano e diffondano l’utilità dell’analisi S-LCA e che la comunità scientifica possa individuare dei fattori di caratterizzazione dell’impatto sociale e socio-economico il più possibile comuni, e quindi generalizzabili, alla maggior parte dei contesti geografici, così da trasformare i dati di inventario in concreti indicatori di impatto sociale e socio-economico su tutti gli stakeholder (lavoratori, consumatori, comunità locale, società, attori della catena di produzione).

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