Economia Circolare

Differenze tra Modello Batch e Modello Continuo

Scopri i punti di forza e le caratteristiche del Modello Batch e del Modello Continuo nella Simbiosi Industriale

Simone Tabellini per Sfridoo

Simone Tabellini

Green Marketer

Nella foto sono rappresentati Mario Lazzaroni, co-fondatore di Sfridoo, insieme a un partner all'interno di uno stabilimento di produzione

Come si genera un legame di Simbiosi Industriale?

Per una corretta applicazione dei principi e degli schemi dell’Economia Circolare, all’interno dei processo produttivi aziendali, è necessario conoscere come funzionano e si generano i legami di Simbiosi Industriale (SI).

Allo stesso tempo, è fondamentale riconoscere le differenze e le peculiarità dei modelli operativi impiegati, in particolare il Modello Batch e il Modello Continuo.

Nella maggior parte delle casistiche tali legami di simbiosi si generano mediante l’integrazione e la collaborazione tra diverse realtà industriali. L’obiettivo comune è quello di massimizzare l’efficienza delle risorse, come materiali, acqua, energia, e ridurre di conseguenza gli sprechi generati.

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Un cambio di paradigma

La Simbiosi Industriale rappresenta un cambio di paradigma: si passa, infatti, da un concetto di rapporto competitivo tra  imprese a una dinamica di collaborazione e creazione di vantaggio diffuso (rapporto win-win).

Fatta questa premessa, è necessario fare una distinzione tra i possibili legami di SI che si possono realizzare tra le aziende.

A livello generale facciamo due grandi distinzioni:

  • in base al modello di funzionamento;
  • in base alle modalità di sviluppo.

In questo articolo vedremo le diverse modalità di funzionamento. Se sei interessatə a un’analisi approfondita sulle modalità di sviluppo in questo ambito, consigliamo la lettura della guida completa sulla Simbiosi Industriale che abbiamo elaborato.

Analizziamo ora le due principali modalità di funzionamento che sono, come accennato, il Modello Batch e il Modello Continuo.

Cos’è il Modello Batch?

La grafica contiene il seguente testo:" Il Modello Batch è un metodo adattabile, progettato per rispondere dinamicamente alle esigenze aziendali e cogliere opportunità immediate, efficace nei contesti che necessitano di rapida collaborazione e innovazione

Il Modello Batch, applicato alle Reti di Simbiosi Industriale, rappresenta un approccio dinamico e adattabile, essenziale per rispondere a specifiche necessità delle aziende e cogliere opportunità temporanee legate alla valorizzazione delle risorse.

Questo Modello si distingue per la sua capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, rendendolo particolarmente efficace in contesti in cui la collaborazione e l’innovazione devono procedere a ritmo sostenuto.

Come si crea un Modello Batch di simbiosi?

Il Modello Batch si concretizza in territori di varie dimensioni, coinvolgendo realtà diverse che, nel tempo, hanno sviluppato relazioni volte alla chiusura e all’ottimizzazione dei cicli produttivi.

Questo modello si fonda sulla logica del “bottom-up“, ovvero emerge da un network di imprese che si uniscono non in virtù di una programmazione centralizzata, ma attraverso accordi specifici tra due o più attori.

I legami che si instaurano al suo interno sono finalizzati a realizzare scambi vantaggiosi di materia, energia o servizi, creando un sistema produttivo più sostenibile e interconnesso.

Cos’è il Modello Continuo?

La grafica contiene il seguente testo: "Il Modello Continuo stabilisce collaborazioni costanti tra aziende in distretti e parchi eco-industriali, promuovendo sinergie per l'efficienza e la sostenibilità ambientale"

Il Modello Continuo, seconda tipologia di sviluppo, è centrale nella Simbiosi Industriale e comprende due realtà importanti: i Distretti di Simbiosi Industriale e i Parchi Eco-Industriali.

In questo modello, le interazioni e le collaborazioni non sono episodiche ma diventano parte integrante e costante del tessuto produttivo del distretto o del parco.

Questo crea un ecosistema in cui le aziende operano in modo sinergico, con l’obiettivo comune di massimizzare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale.

Come si crea un Modello Continuo di simbiosi?

I modelli continui di Simbiosi Industriale si distinguono per la loro approfondita pianificazione e gestione, adottando generalmente un approccio “top-down“.

Questi modelli sono progettati per essere in perfetta sintonia con i principi dell’ecologia industriale e della Simbiosi Industriale, mirando a creare un impatto positivo sia economico che ambientale.

In Italia, un esempio concreto di questo sviluppo si osserva nelle Aree industriali Ecologicamente Attrezzate (AEA), introdotte nell’ordinamento nazionale dall’art. 26 del D.Lgs. 112/1998, che rappresentano un passo significativo verso un modello produttivo più sostenibile e integrato.

A livello europeo, un altro esempio virtuoso di Modello Continuo è l’eco-parco di Kalundburg in Danimarca, che puoi scoprire leggendo il nostro approfondimento.

Differenze tra Modello Batch e Modello Continuo

La grafica contiene il seguente testo:"Le principali differenze tra Modello Batch e Continuo risiedono nelle seguenti aree: ambito di applicazione, natura della collaborazione, approccio allo sviluppo, stabilità e struttura, gestione delle risorse"

Dopo aver compreso la natura e il processo di generazione dei modelli Batch e Continuo, passiamo ora a esaminare in dettaglio le loro principali differenze.

Ci concentriamo qui sull’analisi di diversi aspetti fondamentali, tra cui:

  • ambito di applicazione;
  • natura delle collaborazioni;
  • approccio allo sviluppo;
  • stabilità e struttura;
  • gestione delle risorse.

Ambito di applicazione

Il Modello Continuo si sviluppa prevalentemente all’interno di Distretti di Simbiosi Industriale e Parchi Eco-Industriali. Queste strutture sono generalmente pianificate e progettate per integrare la simbiosi industriale fin dalla loro concezione.

Il Modello Batch invece trova la sua principale applicazione all’interno di Reti per la Simbiosi Industriale.

Queste reti sono spesso costituite da aziende che si uniscono su base ad hoc, per rispondere a specifiche esigenze o opportunità.

Natura delle collaborazioni

Nei modelli di Simbiosi Industriale continui, le collaborazioni sono di lungo termine e costantemente integrate nel tessuto produttivo del distretto o parco. In questi scenari si osserva una forte interdipendenza tra le aziende partecipanti.

Diversamente, nei modelli Batch, la natura delle collaborazioni è caratterizzata da maggiore dinamicità e flessibilità. Queste relazioni sono tipicamente orientate a progetti o esigenze specifici, e e permettono  meno interdipendenza e maggiore adattabilità.

Approccio allo sviluppo

All’interno dei modelli continui predomina un approccio “top-down“, per cui la pianificazione e la gestione sono guidate da enti o istituzioni, con una visione strategica di lungo termine.

In contrasto, nei modelli Batch sono caratterizzati da un approccio “bottom-up“, dove il network si forma dalla volontà e dall’iniziativa diretta delle aziende coinvolte. Tale modalità favorisce una struttura più reattiva e flessibile.

Stabilità e struttura

Il Modello Continuo tende a essere più stabile e strutturato, con relazioni e processi ben definiti e di lunga durata.

Il Modello Batch, dall’altro lato, offre maggiore flessibilità e capacità di adattamento, con strutture e relazioni che possono evolversi rapidamente in risposta a cambiamenti di mercato o opportunità emergenti.

Gestione delle risorse

Nel Modello Continuo l’ottimizzazione e gestione delle risorse sono integrate nel design stesso del distretto o parco, mirando a un’efficienza sostenibile e a lungo termine.

Nel Modello Batch, invece,  l’ottimizzazione delle risorse è più orientata al progetto e può variare notevolmente a seconda delle circostanze e degli accordi specifici.

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