Enel, Ferragamo e Ferrero sono tre stupende realtà italiane che hanno trasformato questo documento in un vero e proprio patto dove attestano le iniziative aziendali intraprese sotto l’aspetto ambientale, sociale e culturale

Bilancio di Sostenibilità: 3 aziende che l’hanno già fatto

Enel, Ferragamo e Ferrero sono tre stupende realtà italiane che hanno trasformato questo documento in un vero e proprio patto dove attestano le iniziative aziendali intraprese sotto l’aspetto ambientale, sociale e culturale

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Green Marketing Pubblicato il 10 Settembre 2020

Indice 

 

Premessa

Le prime volte che ho sentito parlare di Bilancio di Sostenibilità mi sentivo veramente imbarazzata perché non sapevo di cosa si trattasse. La maggior parte delle persone compresa io conosce un solo tipo di Bilancio, ovvero quello Economico, che ad oggi viene considerato il documento obbligatori per le aziende più importante. Allora perché sentiamo sempre più parlare di questo misterioso Bilancio di Sostenibilità? Per trovare una soluzione a questo dilemma, ho deciso di avventurarmi tra la miriade di pdf, slide e tabelle che trattano questo tema. Il risultato della ricerca è stato fantastico. La quantità di informazioni utili, che questo documento mette a disposizione a tutte quelle persone che vorrebbero e vogliono conoscere più a fondo una determinata azienda, è inimmaginabile. 

Presa dall’entusiasmo ho selezionato 3 casi studio di Bilancio di Sostenibilità, Enel, Ferragamo e Ferrero, per renderti partecipe di quanto sia importante al giorno d’oggi sottoscrivere  e comunicare il contenuto di questo documento sotto l’aspetto ambientale, sociale e reputazionale.

Cos’è il Bilancio di Sostenibilità? 

L’Unione Europea, nel Libro Verde della Commissione (2001), definisce il Bilancio di Sostenibilità come: “L’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”. Sei anni dopo, anche il Ministero dell’Interno in Italia ha fissato una definizione nazionale per questo impegno aziendale: “Il Bilancio Sociale è l’esito di un processo con cui l’amministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato”.

Nella logica del Bilancio di Sostenibilità si richiede ad una organizzazione, che sia un’impresa o un ente pubblico o un’associazione, di comunicare periodicamente, in modo volontario, gli esiti della sua attività, non limitandosi ai soli aspetti finanziari e contabili. Se l’intento è quello di considerare l’elemento azienda a trecentosessanta gradi bisogna considerare le implicazioni d’impatto sul territorio, sull’ambiente e sulla società. Il Bilancio di Sostenibilità nasce proprio per questo aspetto.

Forse ti interessa Cos’è il Bilancio di Sostenibilità e quando è obbligatorio per le aziende?

Quali sono i soggetti a cui si rivolge il Bilancio di Sostenibilità 

E’ un atto rivolto a tutti gli stakeholder, o portatori d’interesse verso l’azienda, nei confronti di un percorso di comunicazione sugli impegni presi dall’impresa nell’ambito della Responsabilità Sociale d’Impresa – o Corporate Social Responsibility (CSR). Chi sono questi portatori di interesse? Cittadini che insistono nell’area di pertinenza dell’azienda, dipendenti, fornitori, ma anche autorità locali e stampa. A loro si rivolge il Bilancio di Sostenibilità che viene pubblicato dalle aziende una volta all’anno.

La Sostenibilità al centro delle decisioni aziendali 

Non solo le grandi aziende oggi puntano alla sostenibilità come focus di pianificazione di asset e strategie d’investimento. La sostenibilità oggi rappresenta un elemento chiave per le aziende e racchiude in sé molteplici vantaggi:

  • Creare un’immagine, e Green Reputation del brand, solida e credibile nel tempo;
  • Costruire un business sostenibile e duraturo nel lungo periodo;
  • Accedere a nuove forme di capitali e modelli di business;
  • Formalizzare importanti operazioni di saving;
  • Accedere a nuovi mercati o nicchie di mercato legate alla sostenibilità;
  • Gestione dei rischi legati ai cambi climatici, idrogeologici puntando all’impact investing;
  • Gestire e realizzare importanti momenti di teambuilding funzionali nel prospettare maggiori efficienze e soddisfazioni per i propri dipendenti;
  • Provvedere alla realizzazione di una politica etica e ambientale aziendale da presentare ai propri stakeholder;
  • Salvare il pianeta.

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Quando il Bilancio di Sostenibilità diventa obbligatorio per le aziende 

La direttiva numero 95 del 2014 (2014/95/UE), recepita solo alla fine del 2016 da parte del Parlamento e del Consiglio Europeo, ha reso questo tipo di bilancio obbligatorio.

Non per tutte le realtà. Difatti sono tenute a redigere un Bilancio di Sostenibilità tutte le “imprese di grandi dimensioni che costituiscono enti di interesse pubblico e gli enti di interesse pubblico che sono imprese madri di un gruppo di grandi dimensioni, in ciascun caso aventi in media più di 500 lavoratori, nel caso di un gruppo, da calcolarsi su base consolidata”.

Per base consolidata si intende un bilancio consolidato che soddisfi determinati criteri stabiliti dalla legge: il totale dell’attivo dello stato patrimoniale dev’essere superiore a 20 milioni di euro oppure, in alternativa, il totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni deve superare i 40 milioni. La stessa direttiva, però, aggiunge che “ciò non dovrebbe impedire agli Stati membri di chiedere la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario a imprese e gruppi diversi dalle imprese che sono soggette alla presente direttiva”.

Il principio espresso dalla direttiva è quello del “comply or explain”: ciò implica che le aziende dovranno rendere note le loro politiche in termini di sostenibilità, oppure dovranno spiegare il motivo per cui non se ne sono occupate.

 

Il Bilancio di Sostenibilità di Enel 

Con la Relazione Finanziaria Annuale Consolidata  del 2019, il Gruppo Enel ha integrato per la prima volta le informazioni finanziarie a quelle non finanziarie, ovvero quelle che riguardano gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.

Il risultato è stato un documento che non contiene solo dati sull’attività aziendale, passività e ammortamenti, ma che rappresenta il Gruppo a 360 gradi e che conferma che la sostenibilità è valore.

In questo senso la Relazione Finanziaria diventa il documento centrale del Corporate Reporting del Gruppo, lasciando agli altri documenti gli approfondimenti destinati a specifiche categorie di stakeholder.

In particolare il Bilancio di Sostenibilità illustra nel dettaglio un modello che integra i fattori ambientali, sociali e di governance lungo l’intera catena del valore, e  propone di accelerare la transizione energetica, senza lasciare indietro nessuno.

La nuova visione del Gruppo Enel si può notare fin dalle primissime pagine del bilancio, con la frase “Open Power for a brighter future. We empower sustainable progress”.

Il Piano di Sostenibilità 

Il Bilancio di Sostenibilità si completa con il Piano di Sostenibilità 2020-2022 che si compone di 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e che vede al centro la lotta al cambiamento climatico (SDG 13) attraverso la decarbonizzazione del mix energetico, con una sempre maggiore crescita dell’utilizzo di energia rinnovabile (SDG 7 – Energia pulita e accessibile) e l’elettrificazione dei consumi. 

I fattori chiave che interessano questi obiettivi sono le infrastrutture e le reti (SDG 9 – Industria, innovazione e infrastrutture), così come gli ecosistemi e le piattaforme (SDG 11 – Città e comunità sostenibili). 

Inoltre si mettono al centro le persone, una catena di fornitura sostenibile, una governance solida, salute e sicurezza sul lavoro e l’attenzione all’ambiente, contribuendo così al raggiungimento di tutti i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

La strategia 2020-2022 per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

La strategia operativa del Gruppo Enel si focalizza sul raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG) lungo l’intera catena del valore, ponendo al centro l’Obiettivo n.13, ovvero “Lotta al cambiamento climatico”. 

Il Gruppo intende attuare una decarbonizzazione del mix energetico, attraverso una sempre maggiore crescita della capacità rinnovabile (SDG 7 – Energia pulita e accessibile), e la progressiva chiusura degli impianti a carbone, unitamente all’elettrificazione dei consumi. 

I numeri 

Seguendo questa strategia si prevede una crescita della capacità rinnovabile di 14,1 GW entro il 2022, raggiungendo circa 60 GW di capacità gestita totale, nonché una riduzione della produzione globale da carbone del 74% circa rispetto al 2018. 

Allo stesso tempo, si stima che la percentuale di energia rinnovabile raggiunga il 60% in tre anni, guidando l’aumento della redditività del parco impianti e aumentando la produzione a zero emissioni di CO2 fino al 68% nel 2022. 

Nel percorso verso la decarbonizzazione completa entro il 2050, Enel ha previsto degli obiettivi a medio termine, certificati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), che stabiliscono una riduzione del 70% delle emissioni di gas serra dirette entro il 2030 e una riduzione del 16% delle proprie emissioni indirette associate alla vendita di gas naturale sul mercato retail entro il 2030.

Verso un’energia intelligente 

Considerato l’importante ruolo delle infrastrutture intelligenti in un mondo energetico completamente decarbonizzato, il Piano mira a rendere la rete sempre più flessibile e resiliente, attraverso investimenti in elettrificazione, digitalizzazione, qualità del servizio ed efficienza. 

La transizione energetica sarà supportata anche dallo sviluppo di nuovi servizi, tra cui l’aumento della capacità di demand response (10,1 GW nel 2022), l’installazione di 736 mila punti di ricarica pubblici e privati per veicoli elettrici entro il triennio di riferimento e lo sviluppo di altri servizi di elettrificazione.

Nel periodo 2020-2022, Enel continuerà, inoltre, ad adottare un modello platform-based principalmente nelle reti, nel retail e in Enel X. 

Nelle reti, l’uso di una piattaforma globale consente la standardizzazione di gestione e manutenzione, dei processi di gestione dei clienti, dell’allocazione delle risorse e dei sistemi. 

Nel segmento retail, Enel è impegnata nella costruzione e gestione di un modello incentrato su prodotti e servizi piuttosto che sui mercati locali, per favorire l’innovazione e l’efficienza in tutte le aree geografiche. 

Enel X adotta il modello di piattaforma “by design”, e sviluppa prodotti e servizi innovativi anche tramite i propri partner.

Gli stakeholder

Grande attenzione è dedicata alle persone che lavorano in Azienda, considerate elementi chiave della strategia e della transizione energetica

In tale contesto Enel promuove lo sviluppo di programmi volti sia allo sviluppo di competenze professionali esistenti sia alla creazione di nuovi profili lavorativi. Ulteriori obiettivi riguardano la valutazione delle performance, il clima aziendale e lo sviluppo di competenze digitali. 

In materia di diversità e inclusione Enel si impegna a raggiungere, entro il 2022, il 50% di donne coinvolte nei processi di selezione, a cui si aggiunge un nuovo obiettivo: aumentare il numero di donne manager e middle manager all’interno dell’Azienda.

Per una crescita economica e sociale delle comunità locali 

Enel continua inoltre a promuovere la crescita economica e sociale delle comunità locali in cui opera, confermando e rafforzando il proprio impegno specifico sui seguenti SDG:

  • 2,5 milioni di beneficiari di un’istruzione di qualità nel periodo 2015-2030 (SDG 4);
  • 10 milioni di beneficiari per quanto riguarda l’energia pulita e accessibile nel periodo 2015-2030 (SDG 7.1);
  •  8 milioni di beneficiari in termini di lavoro dignitoso e crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile nel periodo 2015-2030 (SDG 8). 

Questi obiettivi sono legati a una sempre maggiore attenzione alla salute e sicurezza sul lavoro, alla promozione di una catena di fornitura sostenibile, a una struttura di governance sempre più integrata e a una gestione ambientale basata sulla riduzione delle emissioni e dei consumi, nonché sulla promozione della biodiversità.

Innovazione, digitalizzazione ed Economia circolare

Innovazione, digitalizzazione e diffusione di un approccio di economia circolare supportano e accelerano il raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano di Sostenibilità 2020-2022. 

La trasformazione tecnologica non può prescindere dall’attenzione verso la cyber security, nell’ambito della quale il Gruppo conferma i propri obiettivi di diffusione delle più avanzate soluzioni, nonché di sensibilizzazione in materia di cultura della sicurezza informatica.

Attraverso un modello di business sostenibile e obiettivi chiari e sfidanti, Enel vuole accelerare la transizione energetica senza lasciare indietro nessuno, creando valore nel lungo periodo per tutte le categorie di stakeholder.

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Piano di Sostenibilità del Gruppo Ferragamo 

Già nel 2016 Ferragamo ha deciso di fortificare la propria presenza sui temi legati alla sostenibilità. Prendendo come base d’analisi gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) fissati dalle Nazioni Unite, ha intrapreso un processo di definizione dei propri obiettivi in ambito di sostenibilità. 

Grazie all’adesione nel 2019 al Fashion Pact,  il Gruppo ha confermato il proprio impegno in ambito di tutela ambientale integrando tre ulteriori Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) all’interno del Piano di Sostenibilità: Lotta contro il cambiamento climatico, Vita sott’acqua e Vita sulla terra

L’obiettivo di Ferragamo è quella di creare un piano che abbia un orizzonte temporale al 2022, che sia in linea con la strategia del gruppo, al fine di favorire una maggiore integrazione tra obiettivi strategici e di sostenibilità.

Per ambire a questo risultato, il Piano di Sostenibilità viene aggiornato annualmente e revisionato sia dai vertici aziendali e dal Comitato Controllo e Rischi, creando così una visione condivisa a livello generale.

Gli Obiettivi contenuti nel Piano di Sostenibilità 

Il Piano di Sostenibilità del Gruppo Ferragamo identifica i principali obiettivi da raggiungere relativamente a strategia e governance, persone e principi, tutela ambientale e cultura e partecipazione. Inoltre, individua iniziative specifiche da implementare in un arco temporale di tre anni volte al raggiungimento dei seguenti obiettivi: 

  • integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali e aumento della trasparenza nelle relazioni con gli stakeholder interni ed esterni; 
  • aumento nella frequenza della comunicazione interna relativa ai temi legati alla sostenibilità e promozione di iniziative di coinvolgimento degli stakeholder; 
  • promozione della strategia di sostenibilità del Gruppo all’esterno; 
  • valorizzazione del capitale umano a livello Gruppo; 
  • attenzione continua alla salubrità nei luoghi di lavoro;
  •  promozione di iniziative di Welfare Aziendale e rafforzamento della comunicazione interna; – monitoraggio della filiera produttiva e collaborazione con i fornitori per lo sviluppo di progetti di valore condiviso; 
  • aumento continuo dei livelli di effi cienza energetica ed ambientale; 
  • diminuzione del consumo di risorse nei processi di produzione e consumo; 
  • monitoraggio delle sostanze chimiche all’interno di materie prime e prodotti; 
  • promozione e riutilizzo di materiali sostenibili e di materiali di scarto;
  • valorizzazione del know-how e dell’heritage aziendale in ambito di artigianalità e Made in Italy e promozione della formazione in tali ambiti (attività promosse dal Museo Salvatore Ferragamo e dalla Fondazione Ferragamo); 
  • pianificazione e realizzazione di attività di Charity legate alla salute di donne e bambini e a favore della cultura italiana nel mondo.

Stakeholders: a chi si rivolge Ferragamo 

Da sempre Gruppo Salvatore Ferragamo cerca di instaurare con i propri stakeholder interni ed esterni un legame incentrato su trasparenza, integrità e serietà. Lo scopo ultimo da parte del Gruppo è proprio quello di rendere partecipi i propri stakeholder degli obiettivi economici, sociali ed ambientali del proprio operato.

Nell’identificazione degli stakeholder più vicini al Gruppo, la Salvatore Ferragamo ha utilizza un metodo che ha tenuto conto conto del ruolo sociale, del radicamento territoriale e della connessione con lo svolgimento dell’attività aziendale.

Un approccio “Customer Centricity” 

Per la Salvatore Ferragamo la soddisfazione del cliente è sempre stata l’obiettivo primario nella definizione delle proprie strategie. Il rispetto è alla base dei rapporti con i clienti e per questo motivo sono numerose le iniziative che il Gruppo porta avanti al fine di garantire un’esperienza di acquisto soddisfacente e gratificante assecondando i desideri della clientela. Gestire e proteggere la propria reputazione oggi è una responsabilità di tutte le funzioni aziendali e tale riconoscimento ha sottolineato la coesione e il lavoro di squadra interno, e ha rafforzato la percezione esterna del Brand da parte di tutti gli stakeholder. Il Gruppo adotta una strategia di customer centricity, promuovendo lo sviluppo di collezioni “Buy-now, Wear-now” più focalizzate alle esigenze della clientela, ovvero di prodotti che il cliente acquista oggi e può immediatamente indossare.

Per assicurare la massima comprensione e soddisfazione dei clienti, il Gruppo si impegna affinché il proprio personale di vendita sia in grado di trasmettere la stessa passione per l’artigianalità e la qualità che caratterizzano Salvatore Ferragamo. 

Il modello è stato sviluppato con l’obiettivo della Customer Centricity, seguendo il modello delle 4C: 

  • Consistenza, 
  • Collaborazione, 
  • Community
  • Comunicazione

Welfare aziendale: un elemento fondamentale 

Il Gruppo Salvatore Ferragamo considera il benessere delle proprie persone e il clima interno elementi fondamentali per il proprio successo e implementa numerose iniziative in ambito di welfare aziendale volte a favorire il bilanciamento della vita professionale e privata di ciascun collaboratore.

L’Azienda ha stipulato negli anni numerose agevolazioni rivolte ai propri dipendenti tramite convenzioni con aziende operanti in altri settori, come ad esempio salute e benessere, banche, assicurazioni, turismo e sport. Nell’ambito delle iniziative di miglioramento del work-life balance, è proseguita per tutto il 2019 una fase sperimentale volta a garantire una maggiore flessibilità oraria in ingresso e uscita per i dipendenti Italiani. Nel corso del 2019 è stato, inoltre, esteso ad altre funzioni aziendali il progetto pilota dedicato allo smart working ed è stato introdotto un nuovo sistema di workflow per la gestione delle presenze dotato di un’interfaccia più innovativa e user friendly. Infine, per ottimizzare lo spostamento casa-lavoro dei dipendenti, a settembre 2019, in Italia, è stato attivato un servizio di Navetta Aziendale, pensato per migliorare la qualità degli spostamenti e promuovere un approccio sostenibile alla mobilità.

Preservare e dialogare con territorio e cultura 

Fin dalle sue origini la Salvatore Ferragamo ha avuto un costante dialogo con il mondo dell’arte e della cultura. Una relazione alimentata nel tempo anche attraverso un’intesa volta alla promozione culturale e alla salvaguardia del patrimonio artistico italiano.

Infatti grazie alla Salvatore Ferragamo, nel 2019 è stata restaurata la Fontana del Nettuno – il ‘Biancone’ di Piazza della Signoria a Firenze, riportata all’antico splendore da un accurato e complesso restauro.

L’Azienda ha contribuito inoltre, a preservare il patrimonio culturale, partecipando alla campagna di fundraising organizzata dal British Institute of Florence per il restauro della Biblioteca Harold Acton di Lungarno Guicciardini ed ha sostenuto il restauro di Torre e Casa Campatelli, prezioso gioiello architettonico. Il supporto alla cultura italiana nel mondo si declina in ulteriori progetti e donazioni, portati avanti in tutte le aree in cui il Gruppo è presente. Per esempio il Gruppo ha sostenuto l’Italian National Ball in Australia e la Dante Alighieri Society di Hong Kong.

Un occhio di riguardo per l’ambiente

Le politiche di sviluppo sul tema della sostenibilità sono da sempre al centro della visione del Gruppo Ferragamo. Al fine di tutelare l’ambiente, il Gruppo cerca di contribuire in modo positivo alla sua protezione e salvaguardia, attraverso l’ideazione e la messa in atto di strategie e iniziative volte a favorire la minimizzazione degli impatti ambientali connessi allo svolgimento delle attività aziendali. 

Difatti sono diverse le certificazioni che il Gruppo Ferragamo ha ottenuto, come la certificazione ISO 14001:2015, che definisce un Sistema di Gestione Ambientale, la ISO 14064:2012, utile al monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra e la ISO 50001:201, che certifica la corretta gestione dell’energia.

Per la Salvatore Ferragamo la tutela ambientale si traduce, inoltre, nella promozione di iniziative di mobilità sostenibile a favore dei propri dipendenti e nell’attenzione ai consumi e agli impatti dell’area retail, per un miglioramento continuo dei livelli di eco-efficienza.

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Il Bilancio di Sostenibilità di Ferrero 

Ferrero ha da sempre voluto assumere dei concreti impegni di cura e attenzione verso le Persone e il Pianeta, privilegiando tali aspetti piuttosto che gli obiettivi finanziari. 

Infatti, in una lettera che Michele Ferrero inviò ai dipendenti dell’azienda nel 1957, scrisse:

Personalmente mi impegno a dedicare ogni mia attività e tutti i miei intenti a questa nostra azienda, affinché essa abbia a proseguire, alla luce dell’esempio dato da mio padre e da mio zio, nel cammino sinora percorso, assicurandovi che mi riterrò soddisfatto solo quando sarò riuscito, con fatti concreti, a garantire a voi e ai vostri figli un sicuro e sereno avvenire.” 

L’attuale approccio alla sostenibilità si fonda sulla strategia di responsabilità sociale d’impresa: condividere valori per creare valore.

Le due anime della CSR Ferrero 

Le strategie in termini di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR, Corporate Social Responsibility) hanno due focus principali: le persone e il pianeta. 

Le persone 

Per Ferrero l’attenzione al consumatore è inserita all’interno di una pratica quotidiana che ha il suo fondamento in un senso di responsabilità che va ben oltre gli obiettivi commerciali. Tale responsabilità si concretizza attraverso la strategia Ferrero per la nutrizione, la continua innovazione, la qualità e la freschezza dei prodotti, la sicurezza alimentare e la comunicazione trasparente e responsabile. 

Inoltre, Ferrero pone costante attenzione alla vita dei propri dipendenti ed ex dipendenti e alle persone che vivono nelle comunità in cui opera, come dimostrano le attività della Fondazione Ferrero e il Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero attivo in Africa e Asia. 

Il Gruppo continua il proprio impegno nell’attività di promozione di stili di vita attivi rivolgendosi ai giovani e alle loro famiglie attraverso il programma globale Kinder+Sport – Joy of moving.

Il pianeta

Monitorare e migliorare l’impatto delle proprie attività lungo tutta la catena di fornitura è una priorità per il Gruppo Ferrero e viene perseguita attraverso una scelta sostenibile delle principali materie prime

Inoltre, il Gruppo produce nel rispetto dell’ambiente e si avvale delle migliori tecnologie disponibili, utilizzando l’energia, i materiali e le risorse naturali in modo efficiente, e consumando le risorse idriche in modo responsabile e ragionevole. 

Nell’ottica della salvaguardia del pianeta, Ferrero persegue il forte impegno volto a minimizzare l’impatto ambientale lungo tutta la catena del valore.

Gli obiettivi Ferrero entro il 2020

Per quanto riguarda le persone, alcuni obiettivi che il Gruppo Ferrero si prefigge di raggiungere sono:

  • promozione di iniziative interne a supporto della cultura delle diversità;
  • aumento della percentuale di donne che ricoprono posizioni manageriali;
  • sostegno al programma Kinder+Sport – Joy of Moving, al fine di estenderlo a 30 paesi nel mondo.

Alcuni obiettivi di sostenibilità rivolti al pianeta, invece, sono:

  • energia elettrica autoprodotta pari al 70% dell’energia consumata da tutti gli stabilimenti europei, di cui il 18% da fonti rinnovabili;
  • applicazione, a livello mondiale, di un piano di azioni energetiche, compatibile con i vincoli locali degli stabilimenti esistenti e futuri e volto alla riduzione delle emissioni;
  • riduzione del 40% delle emissioni di CO2 derivanti dalle attività produttive;
  • riduzione del 30% delle emissioni di gas serra nelle attività di trasporto e stoccaggio;
  • imballaggi 100% riutilizzabili, riciclabili o compostabili, e prodotti da materiali derivanti da risorse rinnovabili.

Il valore degli stakeholder interni 

Secondo il Gruppo Ferrero i consumatori sono forse gli stakeholder più importanti e le attività aziendali sono volte a soddisfarli. Nonostante ciò le iniziative e le attività del Gruppo Ferrero sono rivolte a tutti i portatori di interesse, interni ed esterni all’azienda, mettendo così al centro le persone e la sostenibilità sociale.

Grande interesse è rivolto agli stakeholder interni, ovveri i dipendenti, e alle loro famiglie, prevedendo programmi di tutela della salute e sicurezza, crescita e sviluppo, creazione di nuovi posti di lavoro.

Tutela della salute e sicurezza 

La tutela della sicurezza e della salute sul lavoro è un valore centrale nel sistema Ferrero: il Gruppo è impegnato a tutelare la sicurezza e la salute dei dipendenti, degli appaltatori, dei visitatori e di ogni altro soggetto che rientra nella catena di valore.

Ferrero considera essenziale il riconoscimento di una solida ed effettiva cultura della sicurezza come presupposto per migliorare le proprie prestazioni, ponendo particolare cura alle attività di coinvolgimento e di sensibilizzazione, ma anche di incoraggiamento di comportamenti sicuri e salutari al lavoro e nella vita privata.

L’identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e il loro controllo sono elementi che vengono presi in considerazione fin dalla progettazione degli impianti, dei processi e del contesto lavorativo e costantemente mantenuti aggiornati.

Crescita e sviluppo 

L’apprendimento è parte integrante del DNA dell’azienda, la quale sostiene fermamente crescita e sviluppo delle sue persone. 

A livello locale e globale, i dipendenti hanno la possibilità di partecipare fisicamente o virtualmente ad esperienze formative e, dal momento dell’assunzione fino al pensionamento, hanno molte possibilità di costruire percorsi di sviluppo e crescita individuale tramite la Ferrero University, che comprende: 

  • Welcome Ferrero, ovvero l’inizio del percorso formativo;
  • Ferrero Know-How Academies, per costruire le competenze tecniche e rafforzare o sviluppare la professionalità dei dipendenti;
  • Ferrero Leaders, per diventare un leader.

Infatti, alcuni degli obiettivi futuri del Gruppo Ferrero in materia di crescita e sviluppo riguardano proprio: 

  • garanzia di un ambiente di lavoro stimolante e motivante, in cui i dipendenti siano fortemente impegnati e contribuiscano alla crescita sostenibile e ai risultati del Gruppo;
  • ampliamento delle iniziative volontarie su salute e sicurezza sul posto di lavoro volte a rafforzare la cultura della salute e della sicurezza;
  • avviamento della trasformazione digitale allo scopo di migliorare le attività di impresa e le modalità lavorative.

Fondazione Ferrero

Nata nel 1983 come Opera Sociale da un’idea del Cavaliere del Lavoro Michele Ferrero, la Fondazione opera in campo sociale, filantropico, culturale e artistico principalmente a favore degli “anziani” Ferrero, ovvero i gli ex-dipendenti, e dei bambini Ferrero, ovvero i figli dei dipendenti Ferrero.

Con il suo complesso architettonico, la Fondazione è in grado di soddisfare le esigenze di 3.500 ex-collaboratori e coniugi, offrendo loro luoghi di incontro, laboratori per attività manuali, una biblioteca, un auditorium polivalente, palestre, sale per mostre e convenzioni a cliniche mediche. 

Le azioni della Fondazione Ferrero comprendono:

  • progetti culturali, assieme ad enti e istituzioni locali, nazionali e internazionali;
  • asilo nido, che dal 2009 è in grado di ospitare 80 bambini a condizioni agevolate per i dipendenti. Ad alcune attività educative si coinvolgono anche i nonni: preparazione dei dolci, cura dell’orto, racconto di favole e filastrocche;
  • progetti sociali volti al miglioramento della qualità della vita degli anziani Ferrero, promuovendo un’idea diversa e positiva della terza età e valorizzando il capitale sociale dei singoli, il patrimonio di valori, esperienze e saggezza;
  • assistenza sanitaria, tramite la quale da giugno 2014 si accolgono periodicamente in fondazioni anziani Ferrero e i loro coniugi che necessitano di assistenza sanitaria o di compagnia.

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Il Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero 

Il Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero include  imprese commerciali a tutti gli effetti il cui fine, quindi, è realizzare profitti. 

Nonostante ciò, esse agiscono con spirito “sociale” poiché mirano a creare posti di lavoro nelle aree meno favorite dei paesi emergenti, e realizzano progetti di carattere umanitario, destinati a tutelare la salute e la crescita educativa e sociale dei bambini e dei ragazzi in quei paesi, indipendentemente dal raggiungimento di risultati positivi di bilancio.

La mission del progetto: creazione di nuovi posti di lavoro 

Il Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero, nelle comunità in cui opera, fornisce ai collaboratori un reddito che consenta loro di affrontare il costo della vita per sé e la loro famiglia.

Inoltre mira a:

  • condividere, con chi lavora, un forte senso di dignità, offrendo la possibilità di divenire protagonisti del proprio destino;
  • assicurare la formazione professionale e la capacità lavorativa;
  • alimentare una moderna cultura del lavoro industriale.

Con il Progetto si favoriscono attività che coinvolgono le imprese del territorio. Inoltre, per la produzione sono impiegate preferibilmente materie prime locali: ne deriva la creazione di ulteriori posti di lavoro, tramite una spirale virtuosa a sostegno dello sviluppo economico e del benessere di tutta la comunità locale.

Iniziative di carattere sociale e umanitario 

Ad oggi, le iniziative sociali e umanitarie su cui si è focalizzato il Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero hanno riguardato l’assistenza all’infanzia nel settore dell’educazione e della salute

Tali attività comprendono rifacimento e ristrutturazione di scuole pubbliche e asili nido, sostegno a strutture pediatriche e assistenziali per bambini senza fissa dimora, seminari rivolti ad adolescenti per sensibilizzarli sulla prevenzione di malattie trasmissibili.

Iniziative sociali 

Progetti di realizzazione e ristrutturazione di un asilo nido e di una scuola sono stati avviati in India, col Kindergarten Pietro Ferrero a Baramati, e in Camerun, a Yaoundé, con la Scuola Materna Cité Verte.

Il “Fondo Sociale Dedicato”, creato all’interno ad ogni filiale del Gruppo che partecipa al Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero, viene alimentato ogni anno con nuove dotazioni finanziarie, calcolate in base al volume di produzione annuo dello stabilimento locale, indipendentemente dall’utile generato. Tale Fondo viene successivamente utilizzato per la realizzazione di iniziative od opere sociali.

Grazie anche al coinvolgimento della Fondazione Ferrero le opere sociali realizzate dalle imprese che partecipano al Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero sono rivolte soprattutto a tutelare la salute e la crescita educativa e sociale dei bambini e dei ragazzi nelle comunità i cui operano.

Kinder+Sport – Joy of Moving 

Kinder Joy of Moving è il programma volto a incoraggiare la pratica sportiva e a diffondere la gioia di muoversi tra i bambini di tutto il mondo, ispirandoli ad assumere abitudini di vita sane sin da piccoli.

Questo programma si basa su attività di promozione di stili di vita attivi, rivolgendosi ai giovani e alle loro famiglie.

Basandosi sul principio che il futuro dei bambini è nel movimento, il programma Kinder Joy of Moving ha l’obiettivo finale di aumentare il tempo e qualità dedicati all’attività fisica tra i giovani.

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