cosa significa prodotto come servizio

Cosa significa Prodotto come Servizio? 4 esempi dell'economia circolare

Quando studiamo o parliamo di economia circolare spesso si parla di "Servitizzazione del prodotto". Cosa significa Prodotto come Servizio e da dove nasce questo termine? Ecco tutto quello che c'è da sapere

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Economia Circolare Pubblicato il 2 Aprile 2020

Indice

Cosa Significa Prodotto come Servizio – Product-as-a-Service

Immagina per un attimo un prodotto come una stampante e i relativi costi che affronti durante il ciclo di vita di questo oggetto. Toner, fogli di carta, corrente elettrica, manutenzioni ordinarie e straordinarie, oltre alla gestione del fine vita di questo prodotto. L’acquisto di un prodotto significa prendersi in carico la sua totale gestione, compresi i rischi economici e finanziari.

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Xerox, una delle più grandi aziende produttrici di stampanti e fotocopiatrici, a partire dagli anni Ottanta introdusse un innovativo e aggressivo modello di business verso i propri clienti, massimizzando i guadagni. A supporto della vendita del suo prodotto principale (appunto le stampanti), Xerox decise di vendere il servizio di stampa. Venne definito servizio Pay-per-Use (o Pay-per-Copy). Grazie a questo modello Xerox forniva le stampanti utili all’azienda cliente, oltre alla manutenzione, di approvvigionare toner, carta e alla gestione del fine vita delle stessi stampanti.

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In Italia spesso sentiamo il modello “costo copia” che nasce appunto dall’intuizione strategica di vendita di Xerox. Questo è il perfetto esempio di cosa significa Prodotto come Servizio: acquistare una funzione o prestazioni desiderate, invece di un prodotto.

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Le imprese offrono quindi il prodotto e il servizio necessari per mantenerlo in uso durante tutte le fasi di vita dell’oggetto: progettazione, utilizzo, manutenzione, riutilizzo, rigenerazione, fino al riciclo.

Si parla anche di “Servitizzazione”

Servitization dall’inglese irregolare “service” (servizio) e “ization” (attuazione dello stesso) è il medesimo concetto del Prodotto come Servizio e ha lo stesso significato. Si passa dalla fruizione del Prodotto a quello dell’erogazione del Servizio.

Il cliente passa perciò da essere “consumatore” di un prodotto, a diventare un “utente” che utilizza il servizio, con una sostanziale riduzione dell’impatto di CO2 (Arnold Tukker, 2004).

Tipologie di Prodotto come Servizio

Di seguito un breve elenco delle possibili tipologie di Prodotto come Servizio:

  • Pay-for-use. I clienti acquistano un output invece di un prodotto. Sulla base di determinati indicatori o KPI raggiunti: chilometri percorsi, numero di fogli stampanti, dati trasferiti, ore di utilizzo… Accesso non esclusivo e non individuale.
  • Rental/Affitto. I clienti acquistano la possibilità di utilizzare quel prodotto per un periodo di tempo lungo. Accesso esclusivo ed individuale.
  • Leasing/Noleggio. I clienti acquistano la possibilità di utilizzare quel prodotto per un periodo breve, in genere circa trenta giorni. Accesso non esclusivo e non illimitato.
  • Risk management/Accordo sulle prestazioni. I clienti acquistano un servizio a un livello prestazionale prestabilito. Un servizio di banda larga che va a una certa velocità garantita, una strada con particolari prestazioni, la puntualità di un treno, etc…
tipologia di servitizzazione

Fonte: Copenhagen Business School

 

Driver del modello Product as a Service

Comprendere i driver della Servitizzazione non è semplice. Tuttavia, siamo in grado di identificare un numero di driver iniziali che rientrano in due macrocategorie:

  • Difensivo: miglioramenti dell’efficienza, riduzione dei costi e prevedibilità di rischi e costi.
  • Offensivo: miglioramenti in termini di competitività, concentrazione e crescita delle imprese.

Per analizzarli meglio possiamo individuarli secondo temi più stringenti:

  • La riduzione dei costi e la pressione economica ha spinto le aziende ad esplorare questo modello di business.
  • La tecnologia e la digitalizzazione aiutano la diffusione di questi modelli basati sul servizio.
  • La cultura aziendale deve essere proiettata verso questo nuovo modello, altrimenti il servizio non avrà successo.
driver del prodotto come servizio

Fonte: Ashton Business School

 

I  modelli PaaS – SaaS – MaaS – MaaS

Nel gergo tecnico, il modello PaaS – Prodotto come Servizio – è stato affiancato da altri termini meno conosciuti ai più. Vediamoli dettagliatamente di seguito:

cosa significa product as a service

PaaS – Product as a Service

Il Prodotto come Servizio, come abbiamo detto è un modello che mette al centro il servizio, piuttosto che il prodotto.

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Si dicono aziende “product-centric” le imprese il cui core business è basato quasi esclusivamente sul valore dei loro prodotti.

cosa significa prodotto come servizio e software as a service

SaaS – Software as a Service

Nel mondo digitale il termine “Prodotto come Servizio” è già noto da molti anni. Si parla addirittura di Software as a Service per cui si indica l’utilizzo limitato nel tempo, o secondo altri indicatori, di un servizio software genericamente erogato in Cloud.

In principio, lo ricorderete, i software venivano acquistati con modalità life-time – dunque a vita o per 99 anni – installati sul proprio PC con aggiornamenti saltuari, acquistabili separatamente o con la nuova edizione del software. Un esempio su tutti: Photoshop o il pacchetto Master dell’azienda Adobe, azienda leader nel settore grafico, che fino all’edizione CC veniva venduto in modalità life-time.

Negli ultimi anni, molte software house utilizzano il modello SaaS – Software-as-a-Service proponendo un canone – mensile, annuale, … – ai propri utenti. Attraverso il canone l’utente può accedere per un periodo limitato alle funzionalità messe a disposizioni genericamente in Cloud, quindi utilizzabili tramite un browser come Chrome, Firefox, Opera, Explorer, etc…

prodotto come servizio cosa significa

MaaS – Machinery as a Service

Sinonimo di Prodotto come Servizio che intende puntare il focus sulle Macchine/Macchinari venduti come servizio ai propri clienti. Come nella foto qui sopra, la stessa lavanderia a gettoni è un esempio perfetto per il servizio di macchine a noleggio. Si utilizza il beneficio del macchinario per ottenere i panni puliti.

Tutto ciò eviterebbe l’utilizzo di una propria lavatrice di casa. Nei condomini ed edifici di nuova costruzione anche qui in Italia si stanno sperimentando innovativi modelli di lavanderie condominiali. Un modello di collaborazione che nel tempo troverà la sua importante nicchia di applicazione.

mobilità elettrica mobility as a service un modello di prodotto come servizio

MaaS – Mobility as a Service

Un acronimo simile a quello precedente che punta l’attenzione verso un altro settore: quello della mobilità elettrica.
Monopattini elettrici, bici elettriche e sistemi di utilizzo condiviso rientrano in questo innovativo modello di business. Sono famose le esperienze di Lime in Inghilterra ed Europa, di Mobike che è partita dalla Cina per arrivare anche nelle nostre grandi città e di Enjoy, il servizio di car sharing di Eni.

Milano è la città italiana che è maggiormente invasa da soluzioni MaaS erogate attraverso comode app utilizzabili da smartphone, per vari servizi di mobilità dell’ultimo miglio.

Conclusioni

Sebbene i modelli tradizionali rimangano ancora un approdo sicuro per gli imprenditori, i provvedimenti che l’Europa sta adottando per la propria strategia sull’economia circolare porteranno sempre più PMI e Corporate ad intraprendere percorsi di servitizzazione dei prodotti. Ne è un forte esempio tutto bolognese, dove abito, il servizio di car sharing Corrente della Tper, l’azienda che gestisce il trasporto su gomma a Bologna, Ferrara e il servizio ferroviario regionale emiliano-romagnolo.

L’Estensione della Responsabilità del Produttore –  EPR – normerà sempre più la responsabilità che un produttore dovrà avere nei confronti dell’immissione di un proprio prodotto sul mercato. Qui interverranno temi non solo nel cambio di modello di business e vendita, ma anche di aumento dell’estensione di vita dei prodotti. Tutto ciò porterà forti investimenti in ambito ecodesign e di ricerca di materiali performanti: facili da smontare, separare e facili da re-immettere sul mercato a fine utilizzo. L’Economia circolare sta arrivando.

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