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Al via SERR: la Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti

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Rifiuti Pubblicato il 20 Novembre 2017

In questi giorni si sentirà spesso parlare di SERR, acronimo di Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, l’iniziativa inaugurata il 18 novembre che terminerà il 26 novembre. Giunta alla nona edizione è volta a promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla corretta riduzione dei rifiuti.

Nata all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea, è la più grande campagna di informazione ambientale che ha come obiettivo principale l’impatto della produzione di rifiuti e anche quest’anno l’obiettivo è quello di coinvolgere il più possibile Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuole, Università, imprese, Associazioni di categoria e i cittadini europei a proporre azioni volte a prevenire, ridurre o riciclare correttamente i rifiuti a livello nazionale e locale.

La Settimana Europea per la riduzione dei Rifiuti è una campagna di informazione ambientale per coinvolgere cittadini e istituzioni

In Italia la SERR è promossa da un Comitato promotore nazionale composto da CNI Unesco come invitato permanente, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, ANCI, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, AICA e dai partner tecnici E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città.

“Diamo una seconda vita agli oggetti” è il tema della Settimana dedicata ai rifiuti, con azioni specifiche da parte dei partecipanti che affrontano tre questioni annesse ai rifiuti: le “3R” – Ridurre, Riutilizzare, Riciclare – rappresentano le opzioni che devono essere considerate prima dell’elaborazione di una strategia di gestione dei rifiuti: ridurre vuol dire in primo luogo effettuare una rigorosa prevenzione e riduzione alla fonte. La seconda opzione è quella di riutilizzare i prodotti e infine, la terza priorità è il riciclaggio dei materiali.

In occasione della fiera di Ecomondo, tenutasi a Rimini dal 7 al 10 novembre scorsi, sono state presentate le azioni degli Stati europei partecipanti, tra cui la Francia e la Catalogna. Tra le 12.255 azioni, l’Italia ne ha introdotto 4.419, riconfermandosi come la più orientata tra le nazioni sensibili alle questioni ambientali. Inoltre nel 2017 sono cresciuti i singoli proponenti delle azioni, aumentati del 45% rispetto all’anno scorso, in particolare la categoria delle scuole che ha registrato l’incremento maggiore nel numero di adesioni.

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