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L'orso alla deriva nell'oceano di rifiuti

L'orso che giace in mezzo ai rifiuti, negli scatti del fotografo Troy Moth, commuove il mondo

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Rifiuti Pubblicato il 1 Novembre 2017

Invisible Horseman è sulla bocca di tutti: l’ orso che naviga in un mare di rifiuti ha fatto il giro del mondo.“Sia che stia esplorando vasti paesaggi, sperimentando lavori stilizzati in studio o catturando ritratti intimi, le imprese creative di Troy Moth riflettono il suo intrepido temperamento”.

Queste le parole iniziali contenute nella biografia del sito ufficiale di Troy Moth, uno dei più dotati fotografi presenti sulla scena mondiale, reso famoso per scatti assolutamente d’effetto. E Invisible Horseman è la prova assoluta dell’arte appartenente al fotografo.

(…) c’è un orso e intorno a lui dune di rifiuti, quasi ad inghiottirlo.

Si è cominciato a parlare di Troy Moth proprio durante l’estate appena trascorsa, quando sul web era in circolazione un’immagine che ha sbalordito tutti: c’è un orso e intorno a lui dune di rifiuti quasi a inghiottirlo. E la foto la dice lunga sullo stato attuale della Terra.

Moth si trovava in Canada, precisamente a Ontario, in occasione delle riprese di un documentario, quando a un certo punto si apriva davanti a sé un ammasso di rifiuti talmente grande da assomigliare alle dune del deserto e lì in mezzo un orso in pessime condizioni sbucare dalla discarica in fiamme.

Resa pubblica a fine agosto, in realtà questa foto è stata scattata a luglio perché – come spiega lo stesso Troy in un’intervista – <<arrivato in quel luogo incredibile, fui preso da una tale disperazione che non riuscii a scattare nemmeno un’immagine. Mi ci vollero un paio di giorni per prepararmi ad affrontare quella situazione>>

E ancora: << Era un’area desolata, con niente attorno per miglia. Ero circondato soltanto dalla perdita di umani e dalla natura. C’erano sette-otto orsi ed erano tutti in condizioni tremende. Uno aveva un’ustione in faccia, causata dall’aver mangiato rifiuti che bruciavano. La prima volta, non ho scattato foto. Ho solo pensato: “This is fucked”. Ma il giorno seguente ho chiesto di tornarci, essendo più preparato a quanto vedevo>>

Definita come l’immagine più straziante, Troy Moth – arrivato finalista al prestigioso concorso Wildlife Photographer of the Year 2017 – circondato dagli sprechi umani, ha pianto alla vista di un inferno simile, tanto da accostarla all’apocalisse: << In quel momento ho realizzato come tutto quello fosse distante da noi, come tutto quello fosse in realtà invisibile agli occhi umani.>>

Del tema ambientale e di quelli della green e circular economy se ne parlerà approfonditamente ad Ecomondo il 7-10 novembre 2017 a Rimini, dove anche Sfridoo sarà ospite con il suo stand al padiglione D4, area Climate-KIC.

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