La nuova vita delle scarpe usate per un futuro più green

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Economia Circolare Pubblicato il 20 Dicembre 2017

Le scarpe. Ne esistono di qualunque tipo per qualunque esigenza: scarpe col tacco, scarpe classiche, scarpe da ginnastica, che siano scarpe usate o nuove, comode e scomode, ogni volta che le acquistiamo ci pare una conquista.

“Ognuno con azioni quotidiane, può contribuire a costruire un futuro più green a vantaggio delle nuove generazioni” – Paola Gazzolo, assessore regionale ambiente

Forrest Gump afferma che ‘dalle scarpe di una persona si capiscono tante cose, dove va, cosa fa, dove è stata’. Già, perché le scarpe, che siano nuove di zecca o vissute, sono uno strumento per intraprendere un nuovo cammino. Sono quelle cose che ci danno un’identità, ci accompagnano sempre, e si impadroniscono della strada e dei percorsi che ci prepariamo a fare ogni giorno. L’importanza delle scarpe è evidente nel nostro quotidiano, ma spicca in filosofia come nell’arte, tant’è che il pittore olandese Van Gogh ne ha celebrato il grande valore con il dipinto intitolato “Un paio di scarpe”, raffigurante delle comuni vecchie scarpe, trasformate in opera d’arte.

Un po’ lo spirito del nuovissimo progetto del panorama emiliano-romagnolo presentato in occasione della Settimana per la Riduzione dei Rifiuti, Campagna di informazione e sensibilizzazione ambientale – quest’anno dal tema “Diamo una seconda vita agli oggetti” – per prevenire, ridurre o riciclare correttamente i rifiuti a livello nazionale e locale.

L’Emilia-Romagna si è posizionata in prima linea con un’iniziativa molto originale che si può riassumere nel riciclo di scarpe usate da destinare all’abbellimento dei parchi giochi o, ancora meglio, a tutte le zone del Centro Italia che hanno subìto ingenti danni post-terremoto.

La Regione, infatti, in collaborazione con ARPAE – Agenzia della protezione ambientale locale – e CEAS – i Centri di Educazione alla Sostenibilità – ha lanciato “Le tue scarpe al Centro!”, progetto educativo e dimostrativo per la promozione dell’economia circolare, coinvolgendo 50 Comuni, gestori dei servizi rifiuti e cittadini. Chi vorrà potrà portare le proprie scarpe usate per vederle ‘rigenerate’ come arredi per i parchi giochi dei bambini nel nome della solidarietà.

Il progetto si articola in due fasi. Nella prima – inverno 2017/18 – verranno realizzati materiali informativi in formato digitale e una capillare opera di sensibilizzazione rivolta a scuole, società sportive, quartieri sull’importanza di offrire una seconda vita agli oggetti e, in questo caso, di riciclare le scarpe usate e vecchie. Nella seconda fase primavera 2018 – ragazzi, cittadini e sportivi saranno protagonisti, partecipando a decine di eventi nelle città nei quali porteranno le loro calzature usurate. Queste ultime saranno poi raccolte dai gestori e appositamente trattate per diventare un granulato di morbida gomma. Dai granuli delle scarpe usate si otterranno dei tappetini che saranno donati ai Comuni del Centro Italia devastati dal sisma dello scorso anno.

“Le tue scarpe al Centro!” fa toccare con mano ai cittadini cos’è l’economia circolare e il ruolo attivo che possono svolgere i consumatori, in collaborazione con imprese e municipalità. Un’azione motivante che accresce il coinvolgimento delle comunità locali e stimola lo sviluppo di nuovi processi produttivi circolari che danno nuova vita alla materia, in questo caso delle scarpe usate.

“Per raggiungere gli importanti obiettivi di riduzione della produzione di rifiuti che gli enti locali si sono dati – afferma Rudi Accorsi, Assessore all’Ambiente dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, capofila del progetto “Le tue scarpe al Centro!” – occorre investire sulla cultura del riutilizzo e dell’economia circolare con azioni come questa, per trasmettere alle giovani generazioni, e non solo, una cultura che offre una seconda o una terza vita agli oggetti, rendendo un servizio all’economia e favorendo la convivenza tra benessere e rispetto dell’ambiente”.

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