DiCaprio contro il riscaldamento globale

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Economia Circolare Pubblicato il 1 Novembre 2017

L’attore premio Oscar alle prese con il suo primo documentario ci spiega come combattere gli effetti devastanti del riscaldamento globale.

Il 30 ottobre di un anno fa usciva il film-documentario sui cambiamenti climatici destinato a suscitare grande scalpore tanto per le tematiche trattate, quanto per il tono di sensibilizzazione e denuncia di un problema che continua ad affliggere il mondo intero, nonostante se ne parli di continuo. Non a caso il titolo “Before the flood”, scelto dal regista premio Oscar Fisher Stevens e dall’attore premio Oscar Leonardo DiCaprio, che letteralmente significa “prima del diluvio universale”, ci fa capire come il clima stia mutando rapidamente, al punto che la Terra è considerata in serio pericolo.

Before the flood” letteralmente significa “prima del diluvio universale“.

Il film si concentra sulla vita di una giovane ragazza che sta crescendo in un impianto di riciclaggio della plastica della provincia di Shandong. A undici anni Yi-Jie impara a conoscere il mondo aiutando i suoi genitori a selezionare la plastica importata, gioca tra i rifiuti e acque di scarico contaminate sognando di andare a scuola, anche se il padre sa che non se lo potrà permettere.

Non appena reso disponibile su YouTube, Twitter, Facebook, Amazon, “Punto di non ritorno” – titolo italiano – ha raggiunto il record di visualizzazioni ed è stato tradotto in 45 lingue per informare il più possibile e arrivare immediatamente agli spettatori.

Sono tanti gli argomenti trattati, dall’ecologia all’economia, dall’ingegneria, alla politica, alla scienza, oltre che interviste a personaggi di rilievo come l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e Papa Francesco con i quali l’attore si è confrontato.

Il documentario a cui DiCaprio ha prestato la sua voce è un vero e proprio viaggio attraverso i paesi industrializzati e in via di sviluppo, dove le conseguenze dei cambiamenti climatici sono ben evidenti: le immagini incredibili mostrano la violenza degli alluvioni, degli incendi o gli effetti della deforestazione, attività causata dalla mano dell’uomo.

“Before the flood”, frutto di uno studio di tre anni sul fenomeno, vale la pena vederlo anche perché guida lo spettatore verso una maggiore consapevolezza e a consumare in maniera responsabile, presupposti che porterebbero davvero portare a un cambiamento, politico e ambientale.

Nonostante il surriscaldamento globale, l’inquinamento e i cambiamenti climatici siano fenomeni purtroppo radicati in tutto il Paese, alcune realtà aziendali sono intenzionate a limitare i danni attuando politiche a favore dell’ambiente favorendo l’economia circolare, senza accumulare rifiuti.

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