l 2020 è l’anno dell’Economia Circolare e ormai le aziende percepiscono come necessaria la transizione da un modello economico lineare a uno circolare. I vantaggi che la Circular Economy può apportare al tuo business sono molteplici

Economia Circolare: ecco i 5 vantaggi per la tua azienda

Il 2020 è l’anno dell’Economia Circolare. Ormai le aziende percepiscono come necessaria la transizione da un modello economico lineare a uno circolare in quanto questa trasformazione porta con sé molteplici vantaggi

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Aziende Pubblicato il 8 Ottobre 2020

Indice 

 

Premessa 

Spesso si parla di Economia Circolare perché considerato un trend topic sul quale imbastire discorsi riguardo il futuro del nostro pianeta. In pochi ne conoscono il vero significato e solo una nicchia di aziende riesci ad eseguire efficacemente la transizione da un modello lineare e un modello circolare. Questo perché non si conoscono quelli che sono i vantaggi concreti che i sistemi circolari possono apportare al tuo business. 

In questo articolo, mi sono preso l’incarico di riportare quelli che sono i vantaggi principali che potrai ottenere adottando i principi della Circular Economy.

Cos’è l’Economia Circolare? 

Il 2020 è l’anno dell’Economia Circolare, un modello che sta prendendo sempre più piede tra i Paesi dell’Unione Europea, decisi ad attuare una nuova agenda di misure ad hoc per salvaguardare il pianeta da tutti quei rifiuti nei quali stiamo affogando, a causa di vari fattori come l’aumento della popolazione, di mancanza di materie prime e dell’evoluzione dei processi produttivi.

L’Economia Circolare viene presentata con il principio delle 3 R:

  • Reduce: la base del concetto di circolarità è ridurre i consumi di materia prima, progettando prodotti con una obsolescenza a lungo termine e con una manutenzione semplice, con costi inferiori;
  • Reuse: il riutilizzo delle materie prime è il primo grande ciclo di vita dei prodotti, per perdere quell’energia spesa per generare quel prodotto;
  • Recycle: recupero della materia.

L’Economia Circolare, definita come la quarta rivoluzione industriale assieme all’Industry 4.0, prevede cinque concetti fondamentali per la definizione di una nuova economia rigenerativa:

È un’economia che protegge l’ambiente e che permette di risparmiare sui costi di produzione e di gestione, producendo degli utili.

Scopri Cos’è l’Economia Circolare?

L’Economia Circolare secondo Ellen MacArthur 

L’Economia Circolare è un punto di vista che rovescia i valori che hanno dominato il XX secolo. Da uno sviluppo lineare e centrato sulle sostanze minerali (materie prime), si passa a una visione che proietta, anche sul mondo inanimato, la logica gestionale della vita e della natura, cioè lo scambio, il riciclo e il recupero, come elementi base del sistema relazionale.

Come sostiene Ellen MacArthur, fondatrice della Ellen MacArthur Foundation, l’Economia Circolare: «è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera».

L’Economia Circolare è dunque un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo gli sprechi.

Economia Circolare vs Economia Lineare 

Il modello economico lineare “take-make-dispose” si basa, al contrario, sull’accessibilità di grandi quantità di risorse ed energia ed è sempre meno adatto alla realtà in cui ci troviamo ad operare. Le iniziative a sostegno dell’efficienza, che lavorano per la riduzione delle risorse e dell’energia fossile consumata per unità di produzione, da sole possono ritardare la crisi del modello economico lineare, ma non sono sufficienti a risolvere i problemi dati dalla natura finita degli stock di materia prima.

Si vede quindi necessaria la transizione dal modello economico lineare a quello circolare, che nella considerazione di tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto/servizio – dalla progettazione, alla produzione, al consumo, fino alla destinazione a fine vita – sappia cogliere ogni opportunità per limitare il dispendio di materia ed energia in ingresso e di minimizzare scarti e perdite, ponendo attenzione alla prevenzione delle esternalità ambientali negative e alla realizzazione di nuovo valore sociale e territoriale.

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I modelli di business nell’era dell’Economia Circolare 

I modelli di business circolari sono la chiave per allungare la vita di molte attività aziendali nazionali ed internazionali. Si parte da categorie generaliste, che danno una panoramica sulle azioni da condurre per il proprio business, comunicandole correttamente al grande pubblico, per poi veicolare l’attenzione verso aspetti più specifici, in base all’attività e il processo svolto dall’azienda singola:

  • Prodotto come servizio, ovvero usufruire dell’azione che quell’oggetto è in grado di compiere, rispetto al suo possesso;
  • Rigenerazione e catena di produzione circolare, cioè il vero e proprio re-manufacturing effettuato in fabbriche di rigenerazione dei materiali;
  • Upcycling, il nuovo ciclo della materia che dà valore allo scarto di produzione, senza perdita di energia;
  • Life-extension: proporre oggetti con durata di vita superiore a prezzo maggiorato.

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5 Vantaggi per la tua impresa 

Ottieni investimenti e agevolazioni fiscali 

Le imprese possono usufruire di fondi statali e agevolazioni fiscali, atti a sviluppare il proprio business circolare.

Ad esempio, Il Ministero dello Sviluppo Economico ha incentivato progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’Economia Circolare, stanziando fondi per più di 200 milioni di euro. 

Infatti, con il Decreto 11 giugno 2020, si sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la conversione delle attività produttive verso un modello di business circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Riduci l’impatto ambientale e guadagna dai tuoi rifiuti 

Secondo il Ministero dell’Ambiente le misure che possono essere adottate, nell’ambito di un business circolare, come la migliore progettazione ecocompatibile, la prevenzione e il riutilizzo dei rifiuti, possono generare, in tutta l’UE, risparmi netti per le imprese fino a 604 miliardi di euro, ovvero l’8% del fatturato annuo. Al tempo stesso riducendo le emissioni totali annue di CO2 del 2-4%

In generale, attuare misure aggiuntive per aumentare la produttività delle risorse del 30% entro il 2030 potrebbe far salire il PIL quasi dell’1 % e creare oltre 2 milioni di posti di lavoro rispetto a uno scenario economico abituale .

Adottare un modello di business circolare previene la produzione di rifiuti, quindi la tua azienda potrà beneficiare di un risparmio economico derivante dai minori costi di smaltimento e dismissione.

Inoltre potrai anche guadagnare dai tuoi rifiuti aziendali (e.g. sottoprodotti), in quanto questi  saranno impiegati come materia prima seconda da un’altra filiera produttiva.

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Favorisci lo sviluppo della tua Green Identity 

Il marketing ha un ruolo fondamentale come attività di supporto alla creazione del valore per l’impresa. 

Investire sul marketing per comunicare il proprio operato nell’ambito dell’Economia Circolare vuol dire sviluppare e alimentare la Green Identity della tua azienda o brand.

Quando si parla di Green Identity, inoltre, si fa anche riferimento alla Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR). Questo perché adottare un modello di business circolare coinvolge gli ideali e i valori in cui la tua azienda crede e che comunica ai suoi stakeholder.

Secondo uno studio dell’Università Padova e Legambiente, alcune delle motivazioni che spingono le imprese verso un business circolare sono:

  • etica e Responsabilità Sociale d’Impresa;
  • aumentare il valore del prodotto offerto; 
  • ridurre i costi di produzione;
  • migliorare la competitività; 
  • crescente interesse dei consumatori o clienti ai temi Green e alla sostenibilità ambientale;
  • allinearsi con la normativa esistente/futura;
  • agevolazioni fiscali; 
  • entrare in nuovi mercati.

È inoltre necessario un intervento di comunicazione delle idee e dei benefici che l’Economia Circolare apporta alle comunità locali e all’ambiente. A questo proposito i social network possono convogliare numerosi consumatori verso nuovi prodotti e servizi circolari, ma anche verso una vera e propria mentalità circolare.

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Localizza la produzione e favorisci il Made in Italy e la filiera corta

Il modello di business dell’Economia Circolare fa affidamento a una catena di distribuzione (e.g. supply chain) collaborativa, in cui gli attori coinvolti condividono e scambiano in maniera trasparente dati, materiali e responsabilità, perseguendo gli stessi ideali e impegnandosi in attività sostenibili.

Per questo motivo, e per favorire la sostenibilità ambientale, i modelli di business circolari favoriscono la localizzazione delle risorse e della produzione, a beneficio del Made in Italy.

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Crea nuovi posti di lavoro

Il Parlamento Europeo stima che nell’Unione Europea, grazie all’Economia Circolare, creerà 580.000 nuovi posti di lavoro.

Tra questi sono compresi i cosiddetti “Green Jobs”, definiti dall’UNEP (United Nations Environment Programme, ovvero l’agenzia delle Nazioni Unite che opera nel campo della tutela ambientale) come “quelle occupazioni nei settori dell’agricoltura, del manifatturiero, nell’ambito della ricerca e sviluppo, dell’amministrazione e dei servizi che contribuiscono in maniera incisiva a preservare o restaurare la qualità ambientale“. 

Adottare un modello di business circolare significa, quindi, favorire anche la sostenibilità sociale.

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Conclusioni 

Questi sono i principali punti di forza che potrai adottare e sviluppare se trasformerai il tuo business da lineare a circolare. La transizione da un tipo di sistema all’altro è un percorso che necessita di uno sforzo sia dal punto di vista degli investimenti sia per quanto riguarda la formazione delle risorse umane. Infatti è importantissimo che le iniziative nell’ambito della circular economy, vengano comunicate anche agli operatori interni all’azienda, perché saranno proprio loro a trasmettere all’esterno i nuovi valori del tuo business.

Tuttavia nel lungo periodo, questa conversione ti porterà al raggiungimento di un ulteriore vantaggio: quello competitivo sulla concorrenza. 

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