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L'economia circolare per risparmiare sui costi dell'IT aziendale

I programmi di sostenibilità stanno diventando sempre più importanti nelle aziende: dove oggi è fondamentale il concetto di economia circolare, anche sui costi dell'IT

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Economia Circolare Pubblicato il 27 Marzo 2020

Indice

L’economia circolare: il nuovo paradigma economico

L’economia circolare contiene nel suo nome proprio l’aggettivo “circolare”. Con questo aggettivo si indica una vera e propria rivisitazione delle pratiche industriali tradizionali per dare la priorità alla massimizzazione delle risorse e alla riduzione dell’inquinamento e dei rifiuti. Ciò richiede sforzi per mantenere le risorse e la materia non rinnovabile in continuo ricircolo attraverso la creazione di filiere o di servizi che mantengano il valore del prodotto nel tempo.

L’essere umano si sta rendendo conto, anche a fronte della difficile situazione attuale derivata dall’epidemia Covid-19, che tutte le azioni che vengono compiute a livello locale hanno delle ricadute a livello globale. Il mondo come il posto di tutti.

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Un pianeta sempre più affollato è un mondo in cui l’imperativo ambientale è alla base delle trasformazioni che stanno già avvenendo nelle aziende di tutto il globo. Ciò che forse ai molti non è ancora lampante è che questa transizione che il mercato sta mano a mano adottando offre effettivamente reali opportunità di business e di risparmio per le aziende che la eseguono con successo.

Non buttare quel vecchio computer, l’economia circolare per risparmiare sui costi IT

I dipartimenti IT aziendali, in particolare, possono trarre grandi vantaggi dall’adozione di pratiche più circolari risparmiando sui costi IT. Tutte le aziende dell’era moderna possono contare su un parco di risorse IT nel proprio inventario, sia che si tratti di PC desktop, stampanti, scanner, smartphone…

L’adozione di strategie più sostenibili in materia di approvvigionamento, manutenzione e gestione del fine utilizzo di queste risorse IT è un modo in cui ogni azienda può impegnarsi nell’economia circolare e riconoscere i risparmi di carattere economico ed ambientali.

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L’adozione di pratiche circolari in questo ambito può consentire alle aziende di massimizzare le proprie risorse, mantenere le attrezzature in uso più a lungo e sbloccare il valore che può essere reinvestito in nuove tecnologie.

Green procurement in campo IT

Nel campo degli appalti, le aziende possono trarre vantaggi dalle pratiche circolari per le proprie apparecchiature IT. Il team del procurement “verde” deve dedicare i propri sforzi alla ricerca di asset efficienti e resistenti progettati espressamente per la circolarità: facili da smontare, riparare, rivendere e riciclare. Inoltre, l’adozione di soluzioni tecnologiche “as-a-Service” può rendere le aziende più agili e contribuire a ridurre l’eccesso di offerta di un mercato in continua crescita.

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L’implementazione di attrezzature certificate e ricondizionate può anche essere un’alternativa economica ed ecologica alle nuove tecnologie, a seconda dello scenario, e può aiutare a ridurre i rifiuti elettronici e ottimizzare i ritorni sugli investimenti. Le aziende dovrebbero anche cercare di ottimizzare la propria infrastruttura IT per ridurre il consumo di energia e gli sprechi, come sta già facendo Google attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per monitorare ed efficientare il calore dei propri server.

Il riciclo degli asset IT come ultima azione dell’economia circolare

Anche il riciclo dei vecchi asset tecnologici ha molto potenziale: una volta che non sono più funzionante o utili, le apparecchiature obsolete possono essere ritirate da impianti o aziende autorizzate dalla normativa italiana tramite l’iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali.

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Lo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, anche detti RAEE, è l’ultima attività percorribile nell’economia circolare. Viene inteso come ultimo step proprio per l’apporto di ulteriore energia necessaria all’attività di distruzione dell’oggetto e successiva separazione degli elementi.

Costi del servizio di smaltimento RAEE

Oltretutto, bisogna specificarlo, per le aziende lo smaltimento dei RAEE spesso significa costi del servizio erogato dal Gestore Ambientale. Una testata giornalistica ha indagato sui costi di smaltimento fingendosi una piccola impresa e rivolgendosi ad AMSA, la municipalizzata di Milano. Quest’ultima, ha richiesto 8 euro per ogni monitor e PC; il costo per tutti gli altri apparecchi è stato parametrizzato a peso: 0,85 euro al kg. Se si tratta di apparecchi con batterie il costo sale a 3,5 euro al Kg. A questi vanno aggiunti 35 euro di diritto di chiamata e altri 35 di facchinaggio.

In totale, per conferire cinque PC con altrettanti monitor, due stampanti multifunzione e una TV si sono pagati intorno ai 170-180 euro, più IVA.

Conclusioni

Le aziende di servizi e di prodotti che utilizzano hardware possono oggi cogliere un’importante opportunità grazie all’economia circolare. Prevenire i rifiuti, ottimizzare gli acquisti e gestire al meglio il proprio parco di dispositivi è la chiave per direzionare la propria impresa verso i modelli di sostenibilità che la circular economy prevede.

  • Se i dispositivi della tua azienda sono un asset, prevedi processi per definire quelli che sono identificabili come veri e propri rifiuti e quelli che possono trovare spazio nel mercato del riutilizzo.
  • Se devi acquistare un nuovo parco di dispositivi IT metti al centro azioni di green procurement dove ottimizzare l’acquisto circolare di dispositivi efficienti, facilmente riparabili e che rispettino i principi della circular economy (approfondisci qui).
  • Verifica la possibilità di ricevere un servizio di noleggio dei dispositivi “as-a-Service”.

Cogli le opportunità dell’economia circolare.

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