Le 6 certificazioni ambientali che devi conoscere e utilizzare per il successo del tuo business

Le 6 certificazioni ambientali che devi conoscere e utilizzare per il successo del tuo business

Investire sulle certificazioni ambientali è importantissimo perché migliora la tua Green Identity creando autorevolezza e fiducia verso i consumatori

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Green Marketing Pubblicato il 15 Gennaio 2021

Cosa sono le certificazioni ambientali

Le certificazioni ambientali sono etichette, nel gergo tecnico meglio conosciute come eco-etichette, che certificano la sostenibilità ambientale di un bene o servizio.

La creazione di queste certificazioni è strettamente collegata al cambiamento che la comunicazione sta avendo verso il consumatore.

Grazie all’avvento del fenomeno “Consum-attore”, ovvero il consumatore che agisce attivamente e che è in grado di effettuare scelte consapevoli nel suo interesse e nell’interesse della collettività, le certificazione stanno acquisendo un ruolo indispensabile.

La crescente sensibilità verso i temi legati alla sostenibilità, ha reso più green la strategia di comunicazione di diverse realtà.

Questo per le aziende è un’opportunità imperdibile perché potranno mostrare il loro impegno agli occhi dei propri stakeholder, ma soprattutto, riusciranno a trasmettere una comunicazione chiara, trasparente, facilmente comprensibile e basata su modelli standardizzati e normati a livello internazionale.

Da non dimenticare che le eco-etichette non certificano solamente la sostenibilità ambientale, ma esistono certificazioni e strumenti ad-hoc in grado di monitorare l’impatto sociale ed economico del Ciclo di Vita dei prodotti.

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Evitare il Greenwashing grazie alle certificazioni

Le certificazioni sono molto utili per combattere la pratica del Greenwashing, ovvero quella strategia comunicativa aziendale atta a costruire un’immagine ingannevole positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale. Lo scopo ultimo delle aziende che applicano questa leva comunicativa è quello di distogliere l’attenzione delle masse dalle ripercussioni negative per l’ambiente dovuti alle proprie attività.

Le eco-etichette vengono utilizzate come strumento di verifica e autenticazione della sostenibilità dei processi produttivi aziendali. 

3 macro-classi di certificazioni volontarie

All’interno del mondo delle eco-etichette sono presenti diverse categorie: esistono quelle obbligatorie, ad esempio le etichette energetiche degli elettrodomestici, ma anche quelle volontarie. In quest’ultimo caso sono le stesse aziende che decidono se certificare o meno un bene o servizio. 

All’interno dell’insieme delle etichette volontarie, secondo la norma ISO 14020, sono racchiuse tre categorie di certificazioni:

  • Etichette ambientali Tipo I – ISO 14024;
  • Autodichiarazioni ambientali Tipo II – ISO 14021;
  • Dichiarazioni Ambientali di Prodotto ISO Tipo III – ISO 14025.

Andiamo in breve a riepilogarle singolarmente nel dettaglio.

Etichette ambientali Tipo I – ISO 14024

Le etichette di Tipo I sono certificazioni sviluppate su base scientifica e che quindi prevedono il rispetto di valori di soglia minimi, come per esempio il consumo di energia e materiali o la produzione di rifiuti. Questi criteri vengono definiti per ogni tipologia di prodotto tenendo in considerazione l’intero Ciclo di Vita dello stesso.

Queste eco-etichette necessitano di un controllo da parte di un ente terzo certificato che possa verificare la corrispondenza del prodotto o servizio a metodi standardizzati e normati, tramite l’utilizzo di specifici strumenti.

Alcune etichette che fanno parte di questa categoria sono la certificazione Ecolabel, BLauer Engel e Nordic Swan.

Autodichiarazioni ambientali Tipo II – ISO 14021

Le autodichiarazione ambientali prevedono il rispetto, da parte del bene o servizio offerto dall’azienda, di specifici requisiti riguardanti i contenuti e le modalità di diffusione delle informazioni che l’azienda divulga al proprio target di riferimento.

E’ fondamentale che questa comunicazione risulti per nessun motivo non ingannevole, non verificabile, non specifica, non chiara e non soggetta a errori di interpretazione. Questo passaggio è importantissimo perché, essendo queste delle autodichiarazioni, e quindi non obbligatorie, non è prevista la certificazione da parte di un organismo terzo.

Di conseguenza non esistono dei valori minimi da rispettare, a differenza invece da quanto descritto nelle Etichette Ambientali Tipo I.

Ne sono un esempio i marchi “riciclabile” e “compostabile” riportati sul packaging dei prodotti.

Dichiarazioni Ambientali di Prodotto ISO Tipo III – ISO 14025

Le dichiarazione Ambientali di Prodotto DAP o EPD sono certificazioni che si basano su diverse analisi relative al Ciclo di Vita di un prodotto. Le regole e i requisiti per condurre queste analisi sono contenute all’interno del PCR (Product Category Rules). Il PCR potremmo descriverlo come un documento contenente gli standard a cui attenersi per creare una eco-etichetta di qualità.

I valori di questo documento sono poi condivise con gli stakeholder, che avranno la possibilità di confrontare tra loro i dati e le informazioni relativi a una data categoria merceologica.

Le etichette ambientali facilitano dunque la comunicazione tra i produttori e i consumatori, rendendo più efficace e veloce la procedura di acquisto.

Alcuni esempi appartenenti a questa categoria sono Forest Stewardship Council (FSC), PEFC, Etichetta Energetica sui Prodotti, Energy Star.

Le 6 certificazioni utili per il tuo business

É arrivato il momento di elencare e spiegare le 6 certificazioni che, a parere mio, ti saranno utili nel tuo business per rendere la tua Comunicazione d’Impresa più green.

LCA – Life Cycle Assessment

La LCA (Life Cycle Assessment) è uno strumento utilizzato per analizzare l’impatto ambientale di un prodotto, o processo produttivo, durante tutte le fasi del suo Ciclo di Vita. 

La LCA consente di valutare e quantificare le relazioni che intercorrono tra essere umano e l’ecosistema che lo circonda. Ciò, è reso possibile grazie alla misurazione dell’utilizzo di risorse e le emissioni di CO2.

Dati i suoi innumerevoli vantaggi, certificare i propri prodotti diventa fondamentale per le aziende che vogliono rendere i propri processi produttivi sostenibili.

Leggi anche LCA: analisi del ciclo di vita. Definizione e vantaggi per le aziende, con Denva

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S-LCA – Social Life Cycle Assessment

La Valutazione Sociale del Ciclo di Vita (S-LCA) è un metodo utilizzato per valutare l’impatto sociale e l’impatto positivo e negativo dei prodotti lungo l’intero Ciclo di Vita. 

L’analisi S-LCA si differenzia dalle altre valutazioni di impatto sociale perché si focalizza solo su un prodotto o servizio.

La S-LCA è importante all’interno di un’azienda perché contribuisce a migliorare le performance sociali riguardanti i prodotti nelle diverse fasi del loro Ciclo di Vita, quindi apportare innovazioni di processo e di prodotto e conquistare nuove fette di mercato.

Approfondisci l’argomento nell’articolo che abbiamo dedicato proprio a  Cos’è la Social LCA e perché dovresti usarla nel tuo business?

LCC – Life Cycle Costing

La Valutazione del Costo del Ciclo di Vita (Life Cycle Costing ) è uno strumento utilizzato per calcolare il costo economico dell’intero Ciclo di Vita di un prodotto o servizio.

Prende in considerazioni tutte le fasi partendo dai processi precedenti alla produzione, fino al suo smaltimento.

Nell’ottica di una gestione per la produzione efficace, che riesca a minimizzare i costi di produzione, il metodo LCC permette di collegare i dati quantitativi legati ai costi di un prodotto o servizio, e di tempo, all’interno del processo di pre-produzione, produzione e dismissione. 

L’obiettivo finale è quello di ottenere una migliore sostenibilità economica del proprio prodotto o servizio.

Eseguire un’analisi LCC sui propri processi aiuta le aziende a stimare, in termini monetari, il costo delle proprie risorse tangibili e intangibili.

Scopri Cos’è il Life Cycle Costing e perché è importante per il tuo business?

EPD – Environmental Product Declaration

L’EPD (Environmental Product Declaration, ovvero Dichiarazione Ambientale di Prodotto) è una eco-etichetta che certifica le prestazioni ambientali legate al Ciclo di Vita dei prodotti o servizi, in accordo con lo Standard Internazionale ISO 14025

La EPD necessita, per avere una valenza, di una precedente analisi eseguita tramite lo strumento LCA. Questa verifica definisce quantitativamente in maniera chiara il consumo di materie prime e l’impatto ambientale provocato all’interno del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio. 

L’integrazione della certificazione EPD ai sistemi produttivi aziendali porta la stessa azienda ad acquisire diversi benefits, sia in termini di ottimizzazione e miglioramento degli sprechi, sia in termini di valorizzazione e comunicazione di una Green Identity più solida.

Leggi anche Cos’è la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) e come funziona la certificazione?

Ecolabel

L’etichetta Ecolabel è un marchio europeo registrato e utilizzato per certificare, secondo il Regolamento CE 66/2010, i prodotti e i servizi a basso impatto ambientale offerti dalle aziende. 

La certificazione può essere richiesta, su base volontaria, da qualunque impresa o azienda operante in uno dei 28 paesi dell’Unione Europea. 

I vantaggi di questa certificazione sono innumerevoli perché non solo aiuta a migliorare le prestazioni ambientali dei processi produttivi, ma dà, alle aziende che la ottengono, più visibilità dal punto di vista economico (es. risparmio di denaro) e di mercato (es. diversificazione dalla concorrenza).

Scopri Cosa significa Ecolabel, cos’è e come si ottiene la certificazione? 3 esempi di prodotti certificati

Cradle to Cradle

Si tratta di un approccio olistico che tiene in considerazione gli aspetti economici, industriali e sociali, al fine di creare sistemi che non siano solo efficienti, ma che mirino anche a ridurre gli scarti al minimo. Per questo motivo è uno strumento essenziale per l’Economia Circolare.

Difatti, la Cradle to Cradle® è un approccio alla progettazione di sistemi che trasforma i processi produttivi, assimilando i materiali usati ad elementi naturali che sono in grado di rigenerarsi.

Nell’industria, soprattutto in quella Statunitense, la C2C è molto utilizzata e spesso le aziende ottengono questa certificazione per avere un vantaggio competitivo in termini di Brand Reputation sulla concorrenza.

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Conclusioni

Siamo giunti alla conclusione di questo riepilogo riguardo le eco-etichette più conosciute nell’ambito della sostenibilità ambientale. Come già detto nella parte introduttiva, le eco-etichette sono un elemento fondamentale per i consumatori che sempre più vogliono sapere se il prodotto che stanno acquistando rispetta canoni autentici di sostenibilità.

Un investimento, quello di provvedere ad ottenere certificazioni per i tuoi prodotti o servizi aziendali, che andrà anche a giovare sulla Green Identity, creando autorevolezza al tuo brand. Ma soprattutto otterrai un enorme vantaggio competitivo distinguendoti come modus operandi da tutte quelle aziende che utilizzano metodi di Greenwashing che nel tempo possono ledere l’immagine della tua impresa.

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