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Come organizzare Eventi aziendali all'insegna del Plastic free

Consigli utili su come applicare il modello plastic free per i tuoi eventi aziendali. Una panoramica sulle soluzioni, i progetti e le strategie da tenere in considerazione per ottimizzare e gestire al meglio i tuoi eventi all'insegna dell'economia circolare

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Aziende Pubblicato il 28 Giugno 2019

Indice

Premessa

Il plastic free è ormai sulla bocca di tutti. Ne abbiamo parlato già nello scorso articolo dedicato a come realizzare progetti plastic free internamente alle proprie aziende. L’attenzione dedicata a questo tema è stata repentina e determinata dal sentimento d’urgenza che si è creato intorno all’inquinamento da plastiche, specialmente quello marino, e al climate change. Solo due anni fa immaginarsi un’attenzione così focalizzata su questo tema, era impensabile. Le coscienze si sono svegliate e la mobilitazione su queste due problematiche sta avanzando di pari passo e portato a demonizzare il materiale simbolo della nostra epoca: la plastica.

La plastica però, va detto, è un materiale dalle prestazioni eccellenti e dal costo ridotto. Nata per sostituire i materiali classici come vetro, acciaio, alluminio, legno, cotone e tessuti in applicazioni della vita di tutti i giorni, il suo uso è stato abusato e soprattutto la sua gestione è risultata catastrofica.

2019 anno del #PlasticFree

Il 2019 è sicuramente l’anno in cui una nuova consapevolezza sull’utilizzo delle plastica ha preso piede in tutta la società. Non c’è stato un settore nel quale non si sia affrontato il tema delle plastiche, su come eliminarle, ridurne e razionalizzarne l’uso.  Si sta cominciando finalmente a comprendere come il modello economico lineare, basato sul cosiddetto take-make-dispose, sia un sistema inefficiente e dannoso e di come l’economia circolare sia la risposta alla sfida che ci troviamo di fronte: rimanere una società dotata di benessere senza ridurre il mondo a un’enorme discarica con condizioni climatiche definitivamente compromesse.

I dati sono allarmanti: oggi nei mari finiscono circa 8 milioni di tonnellate di plastica pari a un camion pieno di rifiuti al minuto; si stima che questa quantità salirà a due camion pieni ogni minuto, entro il 2030. Basti pensare che dal 1964 a oggi, la produzione di plastica nel mondo è aumentata di ben venti volte. Entro il 2050 quadruplicherà. Non è sufficiente il quadro futuro? Sempre per il 2050 si prevede con l’attuale andamento che il 20% dell’intera produzione mondiale di petrolio servirà solo per la plastica. Oggi, meno del 5% della plastica viene riciclata, il 40%  finisce in discarica, e un terzo direttamente negli ecosistemi naturali, quali gli oceani. Nei mari del globo, infatti, galleggiano oltre 270 mila tonnellate di plastica, ossia 5.250 mila miliardi di particelle di plastica. Questo è il quadro che la Ellen MacArthur Foundation riporta nell’oramai celeberrimo New Plastics Economy report. Un quadro, quello della Fondazione, che riguarda tutto il globo e tutti noi per la sopravvivenza della specie intera.

Detto ciò, è corretto pensare che chi ha una responsabilità nella produzione e diffusione di oggetti in plastica sarà sempre più chiamato a rispondere alle nuove esigenze che la società, la politica e l’ambiente avanza, alle nuove direttive europee e a una nuova consapevolezza dei consumatori. Entro il 2021 la plastica monouso sarà messa al bando dalla stessa Europa e le aziende produttrici di questi oggetti stanno già adoperando cambi nei sistemi di produzione e strategia aziendale, prevedendo perciò momenti di riflessione su ciò che viene definito “backcasting“, una tecnica che approfondiremo in altri articoli di Sfridoo News.

Le normative europee

La normativa europea di riferimento sul packaging biodegradabile e compostabile, ovvero la EN 13432, indica caratteristiche ben precise con le quali si individuano le due casistiche. La plastica biodegradabile che deve decomporsi del 90% in sei mesi, mentre quella compostabile deve disintegrarsi entro tre mesi, senza essere più visibile. La Commissione Europea è intervenuta recentemente con la Normativa che vieta l’usa e getta in plastica dal 2021, quindi le soluzioni sopraindicate dovranno essere adottate praticamente per legge. La Commissione ha prefissato tra l’altro l’ambizioso obiettivo di rendere obbligatoria la produzione solo di packaging riciclabile entro il 2030, con la creazione di marchi per le plastiche biodegradabili e compostabili.

Parliamo di business, di aziende e di reti, di connessioni. Proprio da queste connessioni e network abbiamo voluto introdurre il tema legato alla gestione degli eventi aziendali in ottica Plastic Free. Un settore, quello degli eventi e della formazione, in forte crescita anche nel nostro Paese (tra fiere, eventi, workshop, concerti, …) che devono adeguarsi e prevedere procedure, strategie e fornitori che supportino la creazione degli eventi stessi. Dunque da dove cominciare per realizzare un evento aziendale plastic free? Vediamolo di seguito.

Nuova sfida per le imprese: gli Eventi Plastic Free

Una delle situazioni nelle quali si ha la maggior concentrazione e consumo di oggetti in plastica monouso è senza dubbio quella riguardante gli eventi, festival e fiere.
Le esigenze dettate dalle attuali norme igienico-sanitarie e quelle di carattere abitudinario, di comodità e presunto risparmio, favoriscono e hanno favorito l’usa e getta. Oggi le aziende e le singole persone sono richiamate all’appello per attuare un cambio di passo. Oggi viene richiesta una maggiore attenzione per tutti gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale, proprio per evitare quella che, in un primo momento, può apparire come la soluzione più congrua ma che si rivela nel medio lungo periodo un vero e proprio dispendio di energie e risorse di un sistema inefficiente che genera danni incalcolabili all’ecosistema naturale.

Basti pensare, ogni volta che si partecipa ad un evento, da quello aziendale al concerto all’aperto, la quantità di rifiuti plastici prodotti in quel singolo frangente. Dunque com’è possibile affrontare l’organizzazione di eventi senza dover ritrovarsi con un enorme massa di plastica da gettare e realizzare così eventi aziendali plastic free?
Quegli oggetti acquistati per poter essere utilizzati pochi minuti o secondi causano una grande inefficienza anche dal punto di vista economico. Gli effetti e i benefici si riscontrano solo se l’azienda ha una visione analitica e di gestione degli eventi. L’usa e getta rischia, visto in un’ottica a medio periodo, di causare un forte spreco di risorse economiche che, con le corrette precauzioni, portano verso importanti saving per l’intero sistema “evento”. Non si parla perciò solo di una questione meramente ambientale ma anche economica.
Con questa visione si sono già misurate importanti aziende italiane e grandi operatori del settore fieristico e di grandi eventi che, inserendo un sistema e un progetto generale di plastic free, hanno mostrato la propria sensibilità sul tema, generando un importante volano di risparmio basato sulla durabilità e il riuso degli oggetti, oltre alla scelta di determinati materiali biocompatibili o compostabili con una gestione rifiuto progettata a tavolino.

Biodegradabilità e microplastiche: facciamo chiarezza

Prima di addentraci nella scelta di alternative ai fornitori di materiali plastici è bene chiarire il concetto di biodegradabilità e biocompatibilità. Con questi termini si intende genericamente la capacità che possiede un materiale nello scomporsi in composti chimici semplici o meno, grazie all’azione di agenti biofisici naturali come ad esempio batteri, luce solare e umidità. Detto questo, si comprende come tutti i materiali plastici siano biodegradabili. Le discriminanti riguardano allora le tempistiche con le quali gli oggetti composti da questi materiali riducono le proprie dimensioni ai minimi termini e le sostanze nocive rilasciate nell’ambiente durante questo processo. Si parla in questi termini delle così dette microplastiche, che nient’altro sono che quei composti chimici semplici risultanti dalla biodegradazione delle plastiche o quegli elementi volutamente ideati dall’uomo per scopi specifici (ad esempio l’utilizzo nelle creme solari per aumentare la resa sulla pelle).

Consigli utili per i tuoi eventi aziendali

Quali soluzioni e consigli possiamo darti per adottare processi Plastic Free nei i tuoi eventi aziendali?
Non esistono, come avrai intuito dall’articolo stesso, soluzioni definitive al problema. Ciò che bisogna considerare è un intervento secondo i dettami della Direttiva europea sui rifiuti che riporta come prima procedura quella di Prevenire il rifiuto, compreso quello proveniente da matrici plastiche, ottenendo un evento dal basso impatto ambientale.

E’ necessario che quelle figure professionali preposte alla creazione di eventi e momenti di network siano istruite e formate su come acquistare determinati prodotti/servizi e su come gestire il fine vita di tutti gli oggetti o funzioni messe a disposizione agli ospiti dell’evento. Questo genere di informazioni raccolgono competenze che passano da temi strettamente legati al waste management, alla progettazione di servizi in ottica circolare, all’ecodesign, a processi di Procurement “verde”, fino a sistemi di controllo durante il processo interno aziendale e quello di filiera, oltre alla gestione corretta durante lo svolgimento dell’evento.

Esistono fondamentalmente tre grandi macrocategorie di Eventi sostenibili, strettamente collegati alla tematica Plastic Free:

  • eventi con temi green che applicano azioni di responsabilità ambientale;
  • eventi dedicati ad altre tematiche ma che applicazioni azioni di responsabilità ambientale;
  • eventi dedicati ad altre tematiche ma che promuovono contenuti con approccio green.

Mentre i primi riguardano eventi improntati ai temi della sostenibilità ambientale, i secondi scelgono di implementare misure di responsabilità ambientale pur non avendo come cardine principale i temi della sostenibilità. L’ultima categoria promuove il dibattito su questi temi non implementando azioni dirette sulla sostenibilità.

Vediamo di seguito come realizzare un sistema di gestione per i tuoi eventi aziendali e quali sono i consigli da poter integrare da subito nella tua azienda:

1. Pianifica

La pianificazione è un elemento essenziale soprattutto considerando che in questo genere di eventi non è semplicemente coinvolta la fase di organizzazione, ma tutti quegli aspetti specifici di cui abbiamo parlato poco sopra. Immagina delle perfomance da rispettare e perseguile come fossero KPI aziendali di produttività o obiettivi da raggiungere.

2. Dunque Misura

Crea partnership con Enti e aziende che possono offrirti servizi di misurazione dell’impatto ambientale e del ciclo di vita dell’evento.

3. Perciò Comunica

L’evento Plastic Free non si chiude al “calar del Sole“. Ricorda che la parte più importante si apre proprio a termine dell’evento, momento in cui la comunicazione si deve concentrare nel diffondere il messaggio ambientale prefisso dall’azienda. Comunica i dati e fallo attraverso infografiche e agenzie, aziende che sappiano come interpretare il dato per trasformarlo in valore ambientale da trasmettere ai tuoi fornitori e clienti.

4. Segnala e Racconta

Durante l’evento segnala cosa stai facendo e come lo stai facendo. Questo è un ottimo modo per comunicare la sostenibilità e la coerenza in tutti gli aspetti di responsabilità ambientale. Ricorda che il Green marketing è…Storytelling.

5. Rendi il tuo evento Plastic Free Coerente

Immagina un evento su questi temi dove all’ingresso la prima cosa che ricevi è un badge usa e getta. Magari con il porta badge in plastica! Fine delle trasmissioni.

6. Integra la Raccolta Differenziata

Non parliamo di un semplice “metto i cestini della differenziata e chi si è visto si è visto“. Addentrati prima nelle tipologie di rifiuti che possono scaturire dall’evento e prevedi un modello di gestione ottimizzato secondo i rapporti con i fornitori di gestione ambientale. Ricorda sempre di partire dalla Prevenzione, non dal problema causato.

7. Utilizza la Gamification

Integra momenti di concentrazione a momenti ludici dove il gioco entra a far parte del racconto dell’evento. In modo sempre coerente, dunque usa pannelli riutilizzabili e stilemi di gamification che fungano alla causa ambientale.

8. Souvenir coerenti

Punta anche qui nel riutilizzo di oggetti che possono scaturire da scarti aziendali o asset aziendali non utilizzati e modellali per creare souvenir indimenticabili per i tuoi ospiti.

9. Certificazione ISO 20121 – Eventi Sostenibili

Gli eventi pesano pesantemente sulle risorse, sulla società e sull’ambiente. Puoi certificare il tuo evento attraverso una certificazione ISO dedicata al tema della sostenibilità ambientale.

10. Concentrati sull’obiettivo finale

Trai i massimi benefici nel realizzare un evento aziendale Plastic Free. Persino in occasione di riunioni o convegni aziendali proponi un approccio sostenibile e attento agli aspetti circular.
Sfrutta l’illuminazione diurna e disponi gli oggetti essenziali per fruire del summit: penne e fogli che rispettino l’ambiente, considerando sempre di limitare l’uso di carta e in generale di materia. Digitalizza e intrattieni grazie a modelli di app e software che rendono possibile la fruizione dell’evento senza utilizzo di oggettistica che può causare un rifiuto.

11. Seleziona attentamente i fornitori

Si parlava di acquisti verdi. Osserva e analizza anche i tuoi fornitori: un sistema di catering è preferibile a chilometro zero, oltre alla sapiente scelta della tipologia di cibo e al sistema di packaging che il fornitore utilizza per il trasporto degli oggetti. Inoltre, hai pensato alla logistica e al parco mezzi che questo fornitore utilizza? Pensa sempre nella logica di intero ciclo di vita dell’evento.

Conclusioni

Molteplici possono essere le occasioni riguardanti realtà aziendali: Riunioni interne, visite istituzionali, conferenze, meeting, partecipazioni a eventi fieristici. L’organizzazione di eventi plastic free non riguarda però solo chi ha un business for-profit ma anche enti pubblici o no-profit che si trovano a organizzare eventi in contesti aperti al pubblico alle quali partecipano un alto numero di persone, dove è più difficile conoscere il numero esatto di partecipanti, controllare gli spazi e i comportamenti individuali. I primi esempi di approcci plastic free sono stati riscontrati proprio in eventi locali come sagre e feste di paese, dove l’attenzione all’ambiente ha stimolato gli stessi operatori locali.

A questo proposito la scelta del Ministero dell’Ambiente di patrocinare solo eventi plastic free, consentendo esclusivamente a questi di apporre il suo logo accanto a quello dell’evento, è il simbolo di come il tema stia prendendo sempre più piede a livello nazionale ed europeo.

Una particolare menzione è da dedicare alle realtà estere dove ad esempio grandi festival musicali hanno optato per scelte coraggiose pur di essere più ecosostenibili, con un ritorno d’immagine pari almeno a quello che è stato un risparmio in impronta ecologica e costi. Da esempio è anche la Maratona di Londra che ha optato per un’innovativa soluzione a sostituzione delle bottigliette d’acqua.

Leggi anche “La Maratona di Londra è plastic-free: le sfere d’acqua Ooho al posto delle bottigliette di plastica

Questo breve excursus vuole essere un primo insieme di informazioni e di piccoli consigli per chi si deve approcciare all’organizzazione di un evento e vuole farlo con coscienza ecosostenibile e vuole anche essere già pronto a quei cambiamenti normativi che fra poco tempo renderanno necessaria l’adozione di nuovi comportamenti.

Gli argomenti trattati in questa carrellata sono solo alcuni. Gli aspetti da analizzare e controllare in quanto all’organizzazione di un’evento plastic free, sono molteplici. Quindi come affrontare le scelte? Quali mettere in pratica? Per la definizione di tutti gli aspetti plastic free di un evento aziendale all’interno o all’esterno della tua attività, puoi rivolgerti a Sfridoo.

La startup dell’economia circolare ha difatti realizzato un disciplinare proprietario con cui, attraverso una procedura collaudata, è possibile seguire i criteri indicati dal Ministero dell’Ambiente sul tema Plastic Free. Se i molteplici aspetti da prendere in considerazione e le conoscenze specifiche ti sembrano un ostacolo, Sfridoo realizza per te progetti di economia circolare e Plastic Free volti a trovare la soluzione migliore attraverso un modello da subito applicabile al tuo evento e dedicato alle tue necessità.

Puoi contattare Sfridoo alla mail info@sfridoo.com

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