Economia Circolare

Ecco come ha fatto Fairphone a introdurre l’Economia Circolare nel settore della telefonia mobile

Fairphone è il piccolo gioiello olandese che produce smartphone etici, impegnandosi sulle sfide ambientali e sociali nell’industria elettronica

Simone Tabellini

Digital Marketing & Copywriter

Fairphone telefono

Premessa

Spesso nel nostro blog ti parliamo di diverse aziende che, grazie all’adozione di una mentalità rivolta alla sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale ed economica, sono riuscite a distinguersi in mercati dalla concorrenza spietata.

Proprio in uno dei settori forse più competitivi al mondo, ovvero quello dell’industria telefonica, si sta affermando una piccola azienda la cui mission principale è quella di trasformare il commercio degli smartphone in “equo e solidale”.

L’azienda in questione di chiama Fairphone e in questo articolo ti spiegherò perché e come opera in questo mercato.

Cos’è Fairphone

Fairphone è un’impresa sociale, nata nei Paesi Bassi, che dal 2013 produce smartphone etici, impegnandosi in maniera graduale sulle sfide sociali e ambientali nell’industria elettronica. 

L’idea di creare Fairphone nasce da una campagna di crowdfunding attuata da ragazzi olandesi nel 2010, a sostegno della sensibilizzazione sui minerali estratti in zone di conflitto, come le miniere del Congo Orientale. 

Con il passare del tempo la popolarità dell’iniziativa ha spinto diverse aziende a creare delle collaborazioni. Tra queste c’è anche la Waag, società fiamminga che, tramite la sinergia di scienza, tecnologia e arte, si concentra sulla tecnologia come strumento di cambiamento sociale perché guidata dagli ideali di giustizia e inclusività.

Grazie a queste collaborazioni, Fairphone ad oggi è un’azienda indipendente che conta più di 70 dipendenti in 20 paesi diversi.

Modularità delle componenti dei prodotti Fairphone

Uno dei valori circolari che contraddistingue maggiormente l’azienda è la modularità dei propri smartphone. Infatti la particolarità dei telefoni Fairphone è che si possono comporre e scomporre senza alcuna complicazione. 

Grazie al mini cacciavite in dotazione all’interno della confezione, si potrà togliere qualsiasi componente, come per esempio la fotocamera o la RAM, e cambiarlo con una versione più potente, al fine di rendere il device più performante, seppur mantenendo il resto dell’hardware invariato.

Il tema della modularità e della durevolezza dei prodotti, applicato all’Economia Circolare, è di estrema importanza in quanto rispecchia uno dei principi fondamentali di questa disciplina, ovvero quello della life extension, che si concretizza anche con la lotta contro l’obsolescenza programmata.

Tuttavia, l’estensione della vita utile di un prodotto è figlia di una progettazione iniziale in ottica di eco-design. Pensare, ideare e progettare i processi produttivi utilizzando questa mentalità, permette di creare oggetti multifunzionali che di conseguenza potranno essere più facilmente inseriti in altri processi produttivi. 

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Per attestare questi processi, solitamente, PMI e Multinazionali utilizzano uno strumento molto utile: la LCA (Life Cycle Assessment). Difatti, la LCA sul prodotto è fondamentale per stimarne l’impatto ambientale ed è il punto da cui partire per capire come applicare un processo di progettazione in una prospettiva di Eco-design.

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Una catena produttiva sostenibile

Gli smartphone di Fairphone vengono prodotti esclusivamente con materiali provenienti dal commercio cosiddetto “equo e solidale”. All’interno della catena produttiva vengono utilizzati oltre 30 minerali diversi, come la columbite-tantalite, il cobalto e lo stagno. 

Al fine di rispettare i diritti umani e sindacali, i materiali estratti e l’assemblaggio dei pezzi avvengono in territori che non sono teatro di guerre civili e che non operano politiche di sfruttamento lavorativo.

In molti casi i grandi player del settore tecnologico tendono a non dare importanza alla situazione economica e sociale nei territori ricchi di materie prime che vengono estratte per la costruzione delle componenti informatiche. Fatta questa considerazione, Fairphone riesce a differenziarsi proprio per i suoi valori etici legati alla tutela del lavoratore e dell’ambiente.

Per confermare l’impegno preso, la maggior parte delle miniere partner di Fairphone sono certificate dalle ONG. Infatti, le miniere che possiedono questo riconoscimento hanno l’obbligo di garantire ai lavoratori condizioni di lavoro “dignitose”. 

Per saperne di più, leggi il pdf sugli Standard e sull’Economia dell’Estrazione dell’International Institute for Sustainable Development, che si impegna a promuovere soluzioni sostenibili in favore del clima, delle risorse primarie e dell’economia.

Invece, l’International Council on Mining and Metals è l’Organizzazione Internazionale di riferimento per ciò che concerne i valori di sicurezza, equità e sostenibilità per l’industria mineraria e dei metalli. 

Oltre all’approvvigionamento solidale delle materie prime, gli sviluppatori di Fairphone lavorano insieme a organizzazioni no-profit per costruire tecnologie innovative.

Grazie alla trasparenza della filiera produttiva, l’azienda punta a sensibilizzare i consumatori nei confronti della tematiche etiche dimostrando che, in un settore complesso come quello informatico, è sempre possibile perseguire un’alternativa più equa.

Il classico Made in China? Non proprio

La produzione dei Fairphone avviene in Cina grazie alla collaborazione con alcune imprese locali, ma, diversamente da quanto si possa immaginare, il Made in China di Fairphone non è come ci si aspetterebbe.

Se è vero che, come l’estrazione delle materie prime, anche la produzione viene esternalizzata verso paesi a basso reddito, è anche vero che Fairphone crea queste partnership seguendo criteri molto rigidi. 

Per esempio, Fairphone valuta quanto l’azienda aderisca ai suoi valori, quanto sia propensa a migliorare le proprie pratiche rendendole più trasparenti e quanto sia intenzionata a tutelare i propri dipendenti. Fatta questa analisi Fairphone decide se delegare la produzione dei pezzi al neo partner. 

In questo modo Fairphone influenza tutti gli anelli della filiera produttiva con i suoi valori etici e solidali.

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La Mission di Fairphone

Oggigiorno l’epicentro dell’industria elettronica è la Cina, che, oltre ad essere rinomata per il suo apparato manifatturiero molto sviluppato, è altrettanto denigrata per dare poca importanza alla tutela dei lavoratori. Le eccessive ore di lavoro, gli stipendi troppo bassi e le scarse condizioni di sicurezza, sono solo alcuni degli aspetti che rendono i processi produttivi poco solidali.

Infatti il percorso “dalla terra alla tasca” dei nostri cellulari è pieno di pratiche inique. Pratiche che danneggiano gli esseri umani e l’ambiente e che, però, deliberatamente non vengono considerate.

La mission di Fairphone è creare lo smartphone più “fair” (giusto) al mondo, ossia un telefono che rispecchi il principio dell’equa solidarietà. Fairphone vuole creare un nuovo paradigma all’interno dell’industria elettronica dandole un futuro migliore. Una visione che metta al primo posto i diritti umani, la tutela dell’ambiente e il benessere dei lavoratori.

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I 4 pilastri della Mission di Fairphone

 I quattro pilastri adottati da Fairphone, per creare un impatto positivo, sono i seguenti:

  • Creare prodotti che durino, progettando i telefoni in maniera tale che siano longevi, facili da riparare e che abbiano aggiornamenti modulari. Infatti la durevolezza dell’hardware e l’affidabilità del software aggiornato permettono un utilizzo dello smartphone più duraturo, riducendo così l’impatto sull’ambiente;
  • Ridurre i rifiuti elettronici, sfruttando al massimo le risorse utilizzate nel settore dell’elettronica di consumo. L’obiettivo è quello di adottare sistemi di Economia Circolare all’interno di questi processi, incoraggiando il riuso e la riparazione degli smartphone Fairphone. Cercando soluzioni sostenibili delle componenti elettroniche, si riduce la creazione di rifiuti e di conseguenza si minimizza l’impatto sul nostro pianeta;
  • Scegliere materiali più giusti, andando direttamente alla fonte per assicurare il corretto approvvigionamento delle materie prime. Analizzando un materiale alla volta, si ricercano soluzioni più eque, ovvero risorse che derivino da processi di riciclaggio o, diversamente, che vengano estratte direttamente dalle miniere in maniera responsabile in linea con i valori dell’azienda;
  • Mettere le persone al primo posto, innovando diversi modi per migliorare la soddisfazione dei lavoratori all’interno del loro settore lavorativo. In sinergia con i fornitori, si cerca di ascoltare e dare voce agli operai, così da essere sicuri di creare soluzioni ad-hoc per ogni situazione e che diano più benessere lavorativo, più reddito e più opportunità di crescita per tutti.

Il nuovo modello Fairphone 3+

Da sempre Fairphone si impegna a produrre telefoni che possano trasmettere sia nell’hardware, sia nel software la mission dell’azienda: dare la possibilità alle persone di utilizzare un telefonino vicino ai temi della sostenibilità ambientale e sociale.

Ecco lo spot Fairphone del nuovo modello 3+

Le specifiche tecniche

Nel 2020, l’azienda ha iniziato la produzione e la commercializzazione dello smartphone Fairphone 3+. Questo nuovo modello è il primo telefono equo e solidale che possiede le tecnologie software e hardware dei grandi produttori mondiali di telefoni cellulari. Infatti Fairphone 3+ ha installato il nuovo sistema operativo Android 10 che gli permette di dare prestazioni molto veloci, paragonabili a quelle dei telefoni di fascia alta. Pecca un po’ nella memoria, in quanto ha solo 4GB di RAM e 64GB di memoria, ma sono espandibili tramite microSD. La batteria, rimovibile, è di 3040 mAH con una durata di ricarica di 3,5 ore. Lo schermo ha una diagonale di 5,6 pollici con una risoluzione FULL HD+. La camera esterna è di 48 MP, mentre quella interna arriva fino a 16 MP.

Tuttavia il punto forte dello smartphone Fairphone 3+ è il design. Infatti è composto per il 40% da plastica riciclata e nonostante ciò risulta essere molto resistente.

Altro aspetto curioso di Fairphone è la politica che adotta per la presentazione del prodotto confezionato. Infatti, lo slogan dell’organizzazione è “se non ti serve, noi non te lo forniamo”. Ciò sta a significare che all’interno della confezione il cliente troverà, oltre allo smartphone, il minimo indispensabile: una guida rapida all’utilizzo, un mini cacciavite e due anni di garanzia. Sono venduti separatamente il caricatore USB, il cavetto USB-C e gli auricolari modulari.

Per approfondire la scheda tecnica del nuovo modello clicca qui.

Conclusioni

Personalmente penso che Fairphone sia un ottimo esempio di come l’Economia Circolare e che tutti i suoi principi annessi possano essere applicati all’interno della propria catena produttiva. Indipendentemente dalla filiera nella quale ti trovi ad operare, ci sarà sempre il modo di rendere sostenibili processi e operazioni, anche grazie a semplici passi. 

Lo strumento utile a comprendere l’impatto ambientale dei tuoi prodotti o servizi, lungo tutto il loro Ciclo di Vita, è senza dubbio l’analisi LCA, un metodo standardizzato che ti consente di progettare i tuoi prodotti o servizi in ottica circolare.

Per approfondire leggi anche LCA: uno strumento fondamentale per la tua azienda

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Crediti

 

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Simone Tabellini

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Articolo aggiornato il 27/10/2023