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Come valorizzare i cespiti aziendali: 4 step da seguire

Guida pratica alla valorizzazione dei cespiti aziendali secondo i principi dell’Economia Circolare: risparmio, guadagno, manutenzione ed estensione del Ciclo di Vita di questi oggetti

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Economia Circolare Pubblicato il 22 Aprile 2021

In questo articolo ti parlerò dei cespiti aziendali, delle caratteristiche che li distinguono e di come la tua azienda, o organizzazione, possa ottenere vantaggi straordinari da una gestione innovativa di questi asset che sia in linea con i principi dell’Economia Circolare.

Scopri Cos’è l’Economia Circolare

 

Cos’è un cespite? Ecco il suo significato nel gergo aziendale

Il termine “cespite” rientra all’interno della terminologia economica propria di un’azienda.

Con questa espressione (corrispondente all’inglese “asset”) si intende una risorsa o un bene materiale o immateriale di proprietà aziendale che costituisce un valore per l’impresa, generando prospettive di profitto presente e future.

Questa creazione di valore è indiretta e funzionale: nella concezione classica di crescita economica il cespite non viene monetizzato direttamente (es. tramite cessione a titolo oneroso), ma costituisce un presupposto indispensabile per garantire il successo della business unit nel quale è inserito.

 

Cespite, casi concreti ed esempi

Per riportare un caso concreto di cespite si può pensare a un macchinario di produzione (bene materiale) il cui livello tecno-economico permette all’azienda di rimanere competitiva nel settore di appartenenza.

Un caso di altra natura è costituito da un nuovo brand in via di sviluppo (new technologies, new business models, …). L’impatto di questo sviluppo non è immediato, tuttavia alcuni settori impongono l’innovazione come driver competitivo prioritario. Di conseguenza l’impresa deve investire in nuove idee da portare a regime tramite Ricerca e Sviluppo, patrimonializzando il brand come asset immateriale.

Riassumendo, possiamo affermare che l’utilità attesa dei cespiti superi l’anno (tranne alcuni casi eccezionali). Sono infatti pluriennali, fanno parte di un’unica proprietà e risiedono all’interno dello stato patrimoniale dell’impresa.

Sono i classici beni che nella contabilità aziendale subiscono il processo di ammortamento e sono contenuti in un libro chiamato “Libro dei Cespiti” o “Registro dei Cespiti”.

 

Qualche esempio di cespite aziendale

Ti riporto qualche esempio di cespite che potrebbe tornarti utile per meglio comprendere la loro natura:

  • immobili;
  • terreni;
  • infrastrutture;
  • arredi;
  • macchinari;
  • mezzi di trasporto;
  • strumenti;
  • sistemi informatici;
  • software e hardware;
  • e tanto altro.

 

Come si classificano i cespiti aziendali e il Registro Cespiti

I cespiti vengono classificati all’interno dell’attivo dello stato patrimoniale e quelli destinati alla vendita vengono classificati separatamente dalle immobilizzazioni materiali. Tutti i cespiti aziendali vanno annotati all’interno di un registro, il quale deve riportare le seguenti informazioni:

  • categoria;
  • anno di acquisizione;
  • costo originario;
  • casi di svalutazione o rivalutazione;
  • fondo di ammortamento del periodo precedente;
  • piano di ammortamento applicato nel periodo di imposta;
  • quota annuale di ammortamento;
  • eliminazioni dal processo produttivo.

 

Le categorie dei cespiti

La lista dei cespiti è infinita e per questo da tempo, per rendere il tracciamento più facile, si tiene conto della categoria a cui il cespite appartiene.

Le categorie di cespiti si dividono:

  • in base alla materialità, all’interno della quale troviamo i beni mobili, immobili, immateriali e di avviamento. Alcuni esempi sono: macchinari, capannoni, strumenti finanziari;
  • in base alla categoria, dove i cespiti vengono raggruppati in gruppi di beni secondo tabelle predisposte dal Ministero delle Finanze;
  • in base al tipo di acquisto e, in questo caso, i cespiti si distinguono in beni nuovi e beni usati;
  • in base alla possibilità di ammortizzazione, a cui appartengono beni ammortizzabili e beni non ammortizzabili; 
  • in base ai criteri di contabilizzazione, dove anche in questo caso si fa riferimento ad apposite matrici di stato;
  • in base alle relazioni esistenti tra i singoli cespiti. In questa categoria si individuano tre sottocategorie di cespiti: principali, accessori e riparazioni.

Qui puoi approfondire meglio questa classificazione.

 

Perché i cespiti rappresentano un fattore importante per le aziende

I cespiti sono una risorsa aziendale di notevole importanza perché, oltre a rappresentare un investimento che pesa molto sul bilancio economico, rappresentano una significativa fonte futura, e presente, di valore

Tuttavia, per trasformare i cespiti in valore reale, questi devono essere gestiti nella maniera più corretta possibile sia in termini contabili (grazie alle registrazioni periodiche della quota di ammortamento), sia in termini di cessione (realizzando un plusvalore o minusvalore), sia in termini di dismissione una volta che il loro utilizzo è terminato.

Combinare la gestione di questi beni con l’ottimizzazione del loro valore è difficile. In particolare una volta diventati obsoleti o semplicemente non più manutenuti molte aziende tendono a dimenticarli nei propri magazzini oppure a dismetterli definitivamente, facendoli diventare dei veri e propri rifiuti.

 

Come valorizzare i cespiti aziendali in 4 step

Per valorizzare i tuoi cespiti aziendali in ottica Circolare ti consiglio di seguire questi quattro punti che ti daranno modo di risparmiare denaro e allungare la vita utile ai tuoi asset.

 

1. Ingaggia le risorse interne per mantenere il valore

Coinvolgendo le risorse interne alla tua azienda puoi creare una piattaforma collaborativa in cui il tuo team possa occuparsi dello stato di buona manutenzione dei tuoi cespiti aziendali. 

Puoi anche creare dei sistemi che ingaggino le persone (es. processi di Gamification aziendale) a supportare questa strategia diffusa.

Questo modello ti permetterà di cambiare la cultura aziendale dei tuoi asset, risparmiare tempo e risorse, e ottenere maggiore vantaggio competitivo.

 

2. Dona asset in buono stato ad enti e associazioni non-profit

I cespiti che non sono più utili al tuo business possono essere donati alle organizzazioni non-profit mantenendo un valore d’utilizzo ed economico per l’ente. 

In questo modo non solo risparmierai denaro dal non-smaltimento dei tuoi asset, ma allungherai la loro life extension (uno dei principi chiave dell’Economia Circolare), risparmiando tempo, energia e le limitate risorse primarie che il nostro pianeta ci mette a disposizione.

 

3. Comprendi lo stato di manutenzione dei cespiti

Utilizzare strumenti digitali ti consente di comprendere lo stato di manutenzione dei tuoi cespiti aziendali. In questo modo il processo che prima eseguivi manualmente, ovvero contattare un operatore e ingaggiarlo per controllare lo stato dei tuoi asset, verrà automatizzato con un software. Risparmierai tempo e denaro, e allungherai il Ciclo di Vita dei tuoi asset.

Ricorda però che alcuni software in commercio, come quelli sul Libro e Registro dei Cespiti, non sono pensati in ottica di Economia Circolare, quindi potranno aiutarti a tenere sotto controllo la rendicontazione fiscale dei tuoi asset, ma non ti diranno nulla sul loro stato di manutenzione.

 

4. Rivendi i tuoi cespiti ad altre aziende

Rivendere ad altre aziende i cespiti che non ti sono più utili per il tuo business significa guadagnare, anziché spendere per smaltire. Come nei punti sopra elencati non si tratta solo di soldi: rivendere i tuoi asset ad altre aziende vuol dire anche seguire i principi dell’Economia Circolare e operare in ottica di sostenibilità ambientale. 

Così facendo permetterai ad altre aziende di comprare un cespite usato, ma funzionante e in ottime condizioni. In questo modo l’azienda di destinazione non dovrà far impiegare risorse naturali, materie prime ed energia per l’acquisto di qualcosa di nuovo. 

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I Software per i cespiti aziendali: Libro e Registro dei Cespiti

La maggior parte delle aziende con grandi quantità di cespiti si è equipaggiata con software e programmi che permettono una semplificazione del cosiddetto “Registro dei Cespiti”, tramite il quale si ha un costante aggiornamento fiscale e di rendicontazione del valore rimanente di quell’oggetto. 

Solitamente questo tipo di aggiornamento viene affidato in azienda al responsabile della contabilità, oppure ai responsabili amministrativi e agli addetti alla redazione di bilancio.

Queste soluzioni software vengono generalmente erogate come versioni installabili ed eseguibili in locale, mantenendo solo gli aspetti burocratici e della documentazione fiscale che bisogna monitorare per la redazione del bilancio economico aziendale. 

Non dicono però nulla sullo stato del cespite, sulla sua manutenzione e sul suo riuso in ottica Circolare.

 

Excel software principe per rendicontare gli asset

Alcune aziende invece utilizzano il software per eccellenza, Excel, che però ha degli svantaggi in ottica di collaborazione delle risorse e non sempre è possibile organizzare al meglio i processi e rendere di facile utilizzo l’inserimento tabellare.

Ciò che anche questa soluzione non prevede nei propri obiettivi è quella di puntare al risparmio, alla manutenzione e alla sostenibilità ambientale nel recupero di questi asset e inventari aziendali. 

 

La soluzione di Sfridoo per l’inventario aziendale: Riusoo

La soluzione creata da Sfridoo è una piattaforma collaborativa nella quale, con semplici interfacce, tutte le risorse aziendali contribuiscono con processi di Gamification alla creazione di un Marketplace, o bacheca interna all’impresa, per il riuso delle attrezzature e dei cespiti aziendali.

Scopri di più su Riusoo.

 

I vantaggi di utilizzare soluzioni digitali nell’Economia Circolare 

I servizi digitali nel mondo dell’Economia Circolare stanno diventando sempre più utilizzati per diversi motivi:

  • i servizi in Cloud permettono alla tua azienda di poter monitorare le proprie prestazioni in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo;
  • ti permette di rimanere aggiornato sullo stato dell’arte dello sviluppo di soluzioni all’avanguardia;
  • puoi aggregare all’interno di una piattaforma un network di stakeholder da poter consultare in qualsiasi momento;
  • puoi gestire in maniera più efficace le risorse aumentando profitti e risparmi, e diminuendo gli sprechi.

 

Si parla anche di Economia Circolare digitale 

La gestione degli asset non riguarda solo contabilità e fiscalità, ma anche, e soprattutto, i principi dell’Economia Circolare in ottica di risparmio economico e miglior agevolazione ambientale.

Investire nel digitale nell’era contemporanea per qualsiasi tipo di impresa è ormai necessario perché permette di ampliare i propri orizzonti economici, infatti l’Economia Circolare è digitale. 

Anche per i cespiti aziendali il digitale riveste lo stesso ruolo e la stessa importanza: affidarti al software giusto ti permette non solo di rimanere aggiornato sulla fiscalità e sulla rendicontazione del valore del tuo cespite, ma anche di poterne trarre vantaggio in ottica Circolare, risparmiando denaro e rispettando l’ambiente.

Leggi anche Perché è necessario digitalizzare l’Economia Circolare? Sfide e opportunità in questo nuovo settore

 

Cerchi anche tu una piattaforma per recuperare il valore dei cespiti?

Spero che l’articolo ti sia stato utile per capire l’importanza della corretta gestione dei tuoi cespiti aziendali, alla quale spesso viene data poca importanza, ma che in termini di sostenibilità ambientale ed economica può aggiungere valore a diverse realtà.

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Fonti

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