Tessuti di latte Sfridoo

I tessuti fatti di latte esistono e si possono comprare

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Economia Circolare Pubblicato il 17 Gennaio 2018

Forse non tutti sanno che negli anni ’30 era comune la pratica di realizzare tessuti fatti di latte, più precisamente estraendo la caseina del latte delle fibre tessili. Pratica abbandonata negli anni ’60 quando vennero scoperte le fibre sintetiche e del cotone che sostituirono ben presto quelle naturali.

Bene, oggi, con i cambiamenti del modello economico e tutto ciò che ne consegue, possiamo riparlare di un’operazione del tutto ecologica e a impatto zero che “mette al centro” l’importanza per l’ambiente dei rifiuti e del riciclo.

Assodata la valenza ecologica dei tessuti fatti di latte, non resta che rafforzare la rete di vendita del brand ‘DueDiLatte’

Concepire l’abbigliamento in modo particolare creando tessuti fatti di latte, è il brillante e innovativo progetto – nato a Pisa – di Antonella Bellina, esperta di merceologia, la quale nel 2013 ha messo in piedi il brand DueDiLatte.

La startup DueDiLatte utilizza la caseina, principale proteina del latte, per realizzare abbigliamento e tessuti fatti di latte proveniente dagli scarti di produzione, destinati per lo più al target “bambini”. La stessa fondatrice del progetto pisano – intervistata da StartupItalia! – ha raccontato che, dopo aver intercettato la filiera tessile toscana, ha costruito nel tempo un circuito di conoscenze e di collaborazioni per sviluppare in Italia l’intero processo produttivo dei tessuti fatti di latte, ottenendo anche la certificazione Oeko-Tex, garanzia di un prodotto e processo, nel settore tessile, privo di sostanze nocive per la salute dell’uomo.

Qual è, in concreto, il processo dal quale la proteina del latte si trasforma in tessuto? Grazie alle innovative tecniche di bioingegneria, i tessuti fatti di latte, per diventare tali, subiscono essenzialmente quattro sviluppi: tutti gli scarti del latte vengono raccolti in grosse vasche, separandone la caseina che viene dapprima polverizzata e successivamente – attraverso un procedimento specifico – diventa filamentosa e infine viene essiccata. I tessuti fatti di latte creati da Antonella Bellina, oltre ad essere completamente naturali, sono anche molto idratanti per il corpo.

Dalla realizzazione del primo ciuffetto di fibra al latte ad oggi c’è stato un lungo lavoro di sperimentazione del prodotto sul campo ma nel 2018 l’attenzione sarà rivolta al consolidamento della rete di vendita, partendo da Milano, per poi passare all’apertura di un e-commerce. Sul sito è possibile vedere le nuove collezioni, mentre i capi sono acquistabili in alcuni negozi di abbigliamento.

Intanto, tra gli ultimi riconoscimenti assegnati ad Antonella Bellina e a DueDiLatte, il premio Qvc Next Award per il prodotto più innovativo, vinto all’interno dell’edizione 2017 di Gamma Forum, evento nazionale dedicato all’imprenditoria femminile e giovanile.

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