bandi economia circolare

2 nuovi Bandi regionali dedicati all'Economia Circolare per il 2020

Quali sono i bandi dedicati all'economia circolare per il 2020? Con il nuovo anno si affacciano sempre più opportunità per le aziende che intendono innovare attraverso i principi dell'economia circolare. Regione Lombardia e Regione Marche promuovono i due bandi dedicati al cambio di paradigma della circular economy, scopri cosa prevedono

  • 26

Aziende Pubblicato il 23 Dicembre 2019

 Indice

Premessa

Quali sono i bandi sull’economia circolare presenti nelle regioni italiane da poter inserire nel proprio piano strategico e d’investimento aziendale? Ecco i due bandi regionali che partiranno con il 2020 per agevolare la transizione economica verso i modelli della circular economy: Bando Regione Lombardia con Unioncamere Lombardia e quello della Regione Marche. Vediamo assieme cosa prevedono questi importanti bandi.

Bando Regione Lombardia

Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia indicono il bando Innovazione delle Filiere di Economia Circolare in Lombardia per favorire la transizione delle piccole e medie imprese lombarde verso un modello di circular economy.

Fasi

Gli ambiti di azione del bando possono essere associati a tutte le fasi del ciclo di vita: l’approvvigionamento, il design, la produzione, la distribuzione, il consumo, la raccolta e il fine vita. Queste fasi possono riguardare sia la singola impresa sia l’intero sistema produttivo, rendendo possibile anche la simbiosi industriale e si articolano in:

  • Fase 1: Candidature delle idee progettuali
  • Fase 2: Indirizzo e supporto alla presentazione dei progetti definitivi
  • E infine, quella oggetto del presente bando, la Fase 3: Attuazione degli interventi

Non è necessario aver partecipato al precedente Bando “Fase 1 e 2” per presentare domanda al Bando per la Fase 3.

Finalità

Le finalità del bando riguardano la riqualificazione dei settori e delle filiere lombarde e il riposizionamento competitivo degli interi comparti rispetto ai mercati attraverso il sostegno a:

  • Progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti o residui derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini e la riduzione della produzione dei rifiuti;
  • Eco-design: progetti che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia Life Cycle Thinking.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari del bando per l’Economia Circolare sono le micro, piccole e medie imprese lombarde che presentino progetti in forma singola o in aggregazione formata da almeno 3 imprese rappresentanti la/le filiera/e.

Leggi anche Cos’è la simbiosi industriale e in cosa consiste il nuovo modello distrettuale

Possono partecipare all’aggregazione anche soggetti che non siano in possesso dei requisiti (p.e. grandi imprese, centri di ricerca, associazioni di categoria, società consortili che non rispettano il requisito di essere MPMI o altro), che non potranno essere beneficiari di contributi, ma saranno comunque considerate parte del piano di investimento proposto e tenute in considerazione in sede di valutazione del progetto.

Dotazione finanziaria

Le risorse complessivamente stanziate per la Fase 3 dell’iniziativa ammontano a € 1.640.000,00.

Investimento minimo:

40.000 Euro al netto di Iva

Importo contributo massimo:

80.000 Euro

Agevolazione:

40% dei costi ammissibili, fino esaurimento fondi

Tempistiche

Dalle ore 10.00 27/01/2020 alle ore 12.00 13/03/2020 – Presentazione delle domande

Entro il 12/05/2020 – Istruttoria formale e tecnica delle domande pervenute e pubblicazione provvedimento di concessione

Entro 12 mesi dall’approvazione della graduatoria – Realizzazione del progetto ed emissione e pagamento delle fatture

Dal 13/01/2021 ed entro 12 mesi dall’approvazione della graduatoria – Rendicontazione online

Entro 60 giorni dalla consegna della rendicontazione – Istruttoria della rendicontazione e liquidazione dei contributi

Bando Regione Marche

La Regione Marche è stata tra le prime in Italia a fare propri i principi dell’economia circolare, trasferendoli in una legge finalizzata al potenziamento e alla diffusione delle nuove tecnologie digitali 4.0 (L.R. 25/2018). Applicare i principi dell’economia circolare, riuso, riciclo e rigenerazione” – spiega Manuela Bora, assessora alle attività produttive e alla green economy – “porterà sicuramente ad una drastica riduzione delle emissioni, contribuendo in misura significativa alla lotta ai cambiamenti climatici, rendendo inoltre le nostre imprese più innovative e competitive”.

Non a caso nella prossima programmazione comunitaria 2021-2027 gli investimenti per lo sviluppo regionale (FESR) saranno prioritariamente incentrati sui primi due obiettivi “Europa più smart e più verde” per i quali saranno previste cospicue risorse. La modalità di partecipazione, l’intensità dell’aiuto, ed i criteri di valutazione dei progetti sono stati stabiliti con DDPF n. 348 del 11/12/2019.

Finalità

L’obiettivo è incentivare progetti realizzati da partenariati di imprese, in grado di mettere a sistema competenze e risorse per promuovere innovazioni di livello tecnologico già avanzato.
Tali innovazioni devono essere destinate all’industrializzazione e commercializzazione di nuovi prodotti e servizi e di nuovi processi nell’ottica dell’economia circolare e rigenerativa.

I progetti ed i relativi programmi di investimento dovranno riguardare uno dei seguenti ambiti tematici:

  • Riutilizzo e riciclo di materiali compositi e/o altri materiali plastici;
  • Eco-design e nuovi modelli di business applicati ai settori dell’arredo, del made in Italy e del packaging;
  • Trattamento e valorizzazione di scarti organici e inorganici, anche attraverso approcci di digitalizzazione e simbiosi industriale

Dotazione finanziaria

Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a € 1.500.000,00 per l’anno 2020, mentre per il 2021 le risorse ammontano a € 400.000,00, per un totale di € 1.900.000,00.

Agevolazione:

Ogni soggetto aderente all’accordo deve partecipare concretamente, con propri fondi, alla realizzazione degli interventi. Nessun soggetto aderente dovrà sostenere più del 60% del totale delle spese ammissibili e rendicontate.

Criteri di concessione

Per la definizione dei criteri e delle modalità per la concessione delle agevolazioni, la legge regionale all’art. 9, riconosce un carattere prioritario a:

a) l’impiego di metodi, tecniche e strumenti di misurazione e certificazione dell’impronta ambientale di processi, prodotti e servizi;

b) la ricerca di materiali innovativi che offrano soluzioni a migliore impronta ambientale;

c) la ricerca sulle tecnologie dei processi organizzativi e produttivi, che offrano soluzioni a migliore impronta ambientale sui servizi;

d) la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie e processi “smart” di sistemi di controllo adattivi per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi energetici e delle risorse;

e) l’applicazione di sistemi di progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione basati su metodi di durabilità, disassemblaggio, riciclabilità e riutilizzabilità;

f) la ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo e l’attivazione di logistiche e processi tecnologici per il de-manufactoring, la raccolta, la selezione e il trattamento di materie prime e secondarie;

g) la sperimentazione e l’applicazione di filiere di prossimità che permettano la riduzione dell’uso delle risorse non rinnovabili;

h) la nascita e lo sviluppo di nuove forme di lavoro finalizzate a modelli di economia circolare sia nei canali tradizionali: “business to business”, “business to consumer” sia nei nuovi canali:
“consumer to consumer”, “consumer to business”, “production-consuming”;

i) l’attuazione di percorsi di formazione aziendale sulle opportunità e i vantaggi dell’economia circolare;

l) la creazione di piattaforme on line per la ricerca di nuovi materiali derivanti dal riciclo e riutilizzo di rifiuti.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni del presente bando le spese relative alle seguenti voci:

A. costi per il personale (massimo 30% del costo ammissibile del progetto);

A1. dipendente (inclusi contratti di somministrazione lavoro) relativo a laureati, ricercatori, dottorati, tecnici e altro personale ausiliario, esclusivamente per la parte di effettivo impiego nelle attività del progetto, necessarie per la realizzazione del programma di investimento, coinvolti nell’innovazione di processo e dell’organizzazione, nonché nella realizzazione di prototipi e/o prodotti pilota e nelle attività di test e convalida di prodotti/servizi e processi;

A2. costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte degli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza;

B. costi per gli investimenti in attivi materiali ammortizzabili funzionali alla realizzazione di nuovi prodotti e/o processi (macchinari/impianti/attrezzature) nuovi di fabbrica, o rigenerati/ricondizionati. Per i beni acquisiti in leasing, il costo ammissibile è dato dai canoni riferiti al periodo di realizzazione del progetto, per la quota capitale al netto degli interessi e delle altre spese connesse al contratto e in coerenza con le previsioni del D.P.R. n. 22 del 5 febbraio 2018;

C. programmi informatici acquisiti in proprietà o in concessione capitalizzati;

D. costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali (forme di proprietà intellettuale: quali licenze, modelli, marchi, ecc), sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario per conto proprio;

E. costi dei brevetti acquisiti, o ottenuti in licenza, da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;

F. costi per i servizi di consulenza in materia di innovazione comprensivi di costi della ricerca contrattuale e dei costi per consulenze a sostegno all’innovazione, prestati da consulenti esterni, nella misura massima del 30% del costo ammissibile del progetto;

G. costi per materiali, forniture, anche usati, inclusi componenti, semilavorati e loro lavorazioni, acquisiti da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, per la realizzazione fisica di prototipi, dimostratori e/o impianti pilota e prodotti analoghi direttamente imputabili al progetto.

Per maggiori informazioni circa il bando della Regione Marche si rimanda all’approfondimento dedicato.

Conclusioni

L’Economia Circolare rappresenta un grande vantaggio competitivo e un nuovo modello cui far riferimento per la gestione di tutto il ciclo di vita di servizi e prodotti. Attraverso questi due bandi regionali sull’economia circolare, le imprese possono cogliere grandi benefici sia di stampo economico, sia di carattere ambientale (green reputation), affrontando questo importante cambio di paradigma.

Hai intenzione anche tu di adottare i principi dell’economia circolare nella tua azienda puntando alla sostenibilità economica e ambientale dei tuoi prodotti e servizi?
Scrivi a Sfridoo e ai suoi esperti. Dai un’occhiata ai servizi predisposti per le aziende come la Valorizzazione degli scarti di produzione, la Valorizzazione dei dispositivi elettrici ed elettronici e Sfridoo Surplus Management.

Se questo articolo ti è piaciuto e lo hai trovato utile, condividilo con colleghi, amici e persone che potrebbero essere interessati. Nel frattempo, se vuoi ricevere mensilmente la raccolta degli articoli pubblicati su Sfridoo, puoi iscriverti alla Newsletter o seguire Sfridoo su LinkedInFacebook e Twitter, per entrare di diritto nel Network dell’Economia Circolare.

Leggi anche

economia circolare risparmi IT
di Sfridoo Staff 27 Marzo 2020

Economia Circolare

L’economia circolare per risparmiare sui costi dell’IT aziendale

Indice L’economia circolare: il nuovo paradigma economico Non buttare quel vecchio computer Green procurement in campo IT Il riciclo degli asset IT come ultima azione dell’economia circolare Conclusioni L’economia circolare: il nuovo paradigma economico L’economia circolare contiene nel suo nome proprio l’aggettivo “circolare”. Con questo aggettivo si indica una vera e propria rivisitazione delle pratiche […]

Scopri i nostri servizi