database dell'economia circolare sfridoo

Nasce il database dell’economia circolare per imprese e privati

In Italia sono molte le realtà che hanno adottato nel loro modello di business un approccio Green. Ora è possibile conoscerle grazie al database sull'Economia Circolare

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Economia Circolare Pubblicato il 24 Gennaio 2018

Indice

Premessa

Se si attuano al meglio i princìpi dell’economia circolare, tutto ciò che viene definito come rifiuto diventa valore e risorsa. In Italia sono molte le realtà che hanno messo in atto questo modello e ora è possibile conoscerle attraverso uno strumento alternativo che funge da database dell’economia circolare.

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L’app del Database

Parliamo di “Mercato Circolare”, la prima app lanciata dall’associazione Pop Economics nata a Padova nel 2013, che censisce già 215 attività (il 95% in Italia) che propongono beni e servizi a impatto minimo o zero. Il database dell’economia circolare mette in relazione l’utente con chi produce beni e servizi a impatto minimo o zero.

Un buon motivo per sostenere l’economia circolare è sapere che in Italia si producono 29,5 mln di rifiuti urbani e ne ricicliamo nemmeno la metà.

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L’app è molto semplice e intuitiva perché composta dalla sezione “per i privati” e da quella “per aziende” con i relativi prodotti “circolari”. Le realtà inserite si riferiscono al 40% le imprese, al 22% i prodotti, al 22% gli eventi culturali e al 16% gli eventi promossi dagli stessi cittadini. Un elenco che gli utenti possono accrescere, perché il database dell’economia circolare cresce e crescerà sempre di più grazie anche alle segnalazioni degli utenti, che possono indicare aziende o realtà meritevoli di essere censite.

Tra le realtà circolari censite non manca Sfridoo

Sfridoo è la prima piattaforma online che offre un servizio alle imprese, quello cioè di compravendere tutto ciò che è ritenuto uno scarto, cosicché possa diventare una risorsa per un’altra. Insomma un esempio davvero concreto di economia circolare.

Per i consumatori: Funghi Espresso

Per i consumatori invece, un’altra impresa circolare è Funghi Espresso. Nata a Lucca, introduce elementi efficacissimi di economia circolare in cui non solo uno scarto come il prezioso fondo del caffè diviene materia prima per la produzione di funghi, ma diviene anche potenzialità d’impresa e di concreto valore economico. Ogni anno in Italia 110.000 bar producono 300.000 tonnellate di fondi di caffè, Funghi Espresso ne ha selezionati alcuni, vicini alla propria sede, per recuperare la materia prima. I fondi del caffè sono utilizzati come substrato di coltivazione insieme al “seme” del fungo e il tutto viene coltivato in supporti sospesi, riducendo l’utilizzo del suolo e dello spazio di coltivazione. Ecologia ed economia si integrano in modo lampante. Direttamente dal sito di Funghi Espresso è possibile acquistare i kit “funghi fai da te” per coltivare comodamente da casa funghi belli e freschi pronti in pochi giorni.

Sensibilizzazione sui problemi ambientali

In parallelo al database dell’economia circolare  vi è un’altra attività per sensibilizzare e far vedere più da vicino i problemi ambientali che affliggono l’intero pianeta: si tratta di “Blue Revolution. L’economia ai tempi dell’usa e getta”, la conferenza-spettacolo che racconta la tragedia dell’inquinamento da plastiche nei mari, ma anche la possibile salvezza che arriva da un modo diverso di fare impresa.

Andata in scena già tre volte, a Torino il 31 marzo, a Milano il 1 aprile e a Padova il 25 giugno, lo spettacolo ha registrato un grande successo. E uno dei buon motivi per sostenere l’economia circolare (e per convertirsi a un  mondo più pulito) è che in Italia si producono 29,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani l’anno e ne ricicliamo neanche la metà.

 

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