Una pagina per monitorare l'economia circolare Sfridoo

Una nuova pagina per monitorare l’economia circolare

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Economia Circolare Pubblicato il 23 Gennaio 2018

Guardare a un’economia circolare, che migliori le codizioni del pianeta e che renda una risorsa i rifiuti – e non un peso – è obiettivo primario di noi cittadini, delle istituzioni e delle imprese. È un’opportunità per rendere l’economia più sostenibile, contribuire agli obiettivi climatici e a preservare le risorse del pianeta, creare occupazione sul territorio e generare vantaggi competitivi per l’Europa.

Un piano d’azione per monitorare l’economia circolare in cui il valore delle risorse risulti indispensabile e i rifiuti siano ridotti al minimo

È per questo motivo che la Commissione Europea ha deciso di rendere più concreto il passaggio a questa economia “benefica” – in vista dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile – attraverso un piano d’azione per monitorare l’economia circolare, col fine di potenziare e valutare i progressi compiuti verso questo nuovo e necessario modello.

Per monitorare l’economia circolare, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea (Eurostat) arricchisce il proprio sito web di una nuova pagina dedicata a un tema così attuale, che riporta tutti gli indicatori del quadro di monitoraggio, offre strumenti di visualizzazione ed è costantemente aggiornata sulla base degli ultimi dati disponibili.

Monitorare l’economia circolare significa misurare i progressi  compiuti e seguire le diverse fasi (il ciclo di vita delle risorse, dei prodotti e dei servizi) nell’Unione Europea e negli Stati membri. Il quadro di monitoraggio include dieci indicatori raggruppati in quattro fasi e aspetti dell’economia circolare: produzione e consumo; gestione dei rifiuti; materie prime seconde, competitività e innovazione.

Dagli studi condotti da Eurostat, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, da quelli urbani ai rifiuti di costruzione, si registra un andamento positivo anche se vi sono delle grosse differenze tra gli Stati membri. Per esempio, relativamente ai rifiuti da costruzione e demolizione, 20 Stati confermano di aver raggiunto l’obiettivo del 70% di riciclaggio fissato per il 2020. Un risultato che fa ben sperare anche se la strada è ancora lunga.

Da ora in avanti tutti i dati, gli elementi, le fasi per monitorare l’economia circolare, ma anche i progressi raggiunti, saranno resi disponibili on-line e costantemente aggiornati sul sito web, proprio perché l’obiettivo comune e condiviso di migliorare la qualità del pianeta.

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