Non solo oro: ecco i metalli più rari e preziosi al mondo

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Rifiuti Pubblicato il 19 Dicembre 2017

Come si può ben pensare, oro e argento sono considerati metalli rari o rottami più preziosi tra quelli esistenti, forse perché presenti sul mercato e rispetto ad altri più utilizzati.

Vi sono, però, ulteriori metalli rari anch’essi di grande valore – forse più preziosi dell’oro – molto utilizzati non solo in gioielleria ma anche e soprattutto nel settore industriale e scientifico. Parliamo di rodio, rutenio, palladio e altri sicuramente meno noti.

Prima di vendere dei metalli chiediti quale sia quello con valore perché potrebbe corrispondere a maggiore guadagno

Addirittura vi è una classifica che dimostra la qualità di 10 metalli rari, a partire dall’oro. E non solo, anche qual è il loro valore attuale e dove sono maggiormente impiegati.

Primo fra tutti l’oro, considerato il re dei metalli preziosi per eccellenza. Data anche la sua longeva ‘età’, è una delle più antiche e forme di investimento utilizzate dall’uomo. La sua quotazione attuale si aggira attorno ai 37 Euro al grammo: una cifra importante, ma molto lontana da quelle dei diamanti e di altri metalli meno conosciuti come la painite, il trizio o il plutonio. È impiegato in gioielleria e in vari settori industriali.

Il rodio è uno dei metalli rari di grande valore perché in natura è difficile da reperire in quanto è mescolato ad altri elementi come palladio, oro e argento. Di colore argenteo ha proprietà riflettenti ed è valutato 33 Euro al grammo, pochi se pensiamo che fino a dieci anni fa valeva 10 volte l’oro. Il materiale è utilizzato in gioielleria, nel settore automobilistico e altri settori industriali.

Al terzo posto troviamo il platino, molto più scarso rispetto all’oro ma proprio per questo risulta pregiato. Anch’esso uno dei metalli rari, le sue caratteristiche principali sono la malleabilità e l’elevata resistenza alla corrosione, per questo non è solo utilizzato in gioielleria ma anche nel settore odontoiatrico, nell’aeronautica e settore militare. Ha un valore di 30 Euro al grammo.

Subito dopo troviamo l’iridio, uno dei metalli rari più difficili da trovare. Vale 27 Euro al grammo ed è molto resistente a temperature elevate. Secondo studi scientifici, l’iridio deriva dall’asteroide che si schiantò sul pianeta milioni di anni fa, provocandone un radicale mutamento. Attualmente è impiegato nel campo medico, automobilistico ed elettronico.

Un altro rottame tra i più rari è il palladio, utilizzato nei più svariati settori, dalla gioielleria al settore automobilistico, per le sue qualità di assorbire idrogeno a temperatura ambiente. Stimato 22 Euro al grammo.

Poi vi è l’osmio, considerato il più pesante, viene utilizzato per il rilievo delle impronte digitali e al momento è quotato circa 8 Euro al grammo. È anche impiegato nell’elettronica ed elettrotecnica.

Il rutenio è piuttosto difficile da produrre per le sue particolari caratteristiche chimico-fisiche e per questo è annoverato nella classifica dei metalli rari e preziosi. Appartiene al gruppo del platino, a cui è aggiunto per ottenere una lega molto resistente ma meno preziosa: oggi il rutenio ha infatti un valore di mercato di circa 4 Euro al grammo ed è impiegato soprattutto nell’elettronica.

Successivamente c’è il renio, derivato del rame, considerato uno dei metalli più rari e preziosi al mondo perché non esiste in natura e deve essere quindi estratto da altri elementi. Grazie alla sua estrema resistenza al calore è utilizzato soprattutto in ambito militare e spaziale per realizzare leghe speciali.

L’argento attualmente vale circa 1 Euro al grammo e, grazie al suo elevato grado di conducibilità elettrica è inoltre impiegato in diversi settori industriali, dall’elettronica alla fotografia.

Infine l’indio, impiegato nell’aeronautica e nel settore elettronico, è chimicamente simile all’alluminio e allo zinco. Fa parte della sfera dei metalli rari, tanto che si stima che la Terra contenga circa 0,1 ppm di indio e il Canada è leader nella produzione dell’indio.

Quindi prima di vendere dei metalli, tra le domande che ti poni (qual è il prezzo migliore? Vendere subito o aspettare?) chiediti anche quale sia il tipo di rottame con il maggior valore, che potrebbe corrispondere – a volte – a maggiori possibilità di guadagno.

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